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...con Donato Di Campli
"Chi urla al disastro oggi sono i primi che lo hanno commesso. Serve un profondo bagno d'umiltà e ripensare completamente il nostro calcio". Così a TuttoMercatoWeb.com l'avvocato e operatore di mercato Donato Di Campli. .
Come si riparte?
"In Italia è l'idea di calcio ad essere sbagliata. Da noi i proventi derivano dai diritti tv e poco altro. Va ripensato il modo di fare calcio".
Era così anche nel 2006...
"Un periodo diverso. Non c'erano neppure i social. Non si poteva fare comunicazione come adesso. Chi sbraita oggi sono i primi responsabili della crisi e mi riferisco a due persone in particolare".
Cioè?
"De Laurentiis e a Lotito. Negli anni hanno pensato a loro stessi. Non hanno settori giovanili adeguati, bisogna far crescere e giocare i nostri giovani".
Le piace Malagò come nuovo presidente della FIGC?
"No. Serve una persona che abbia idee innovative. Malagò fa parte di un sistema obsoleto".
Lei è balzato agli onori della cronaca per aver contributo a far proseguire la stagione alla Ternana, che ha ottenuto l'esercizio provvisorio.
"Non ho un mandato. Sono amico di Carlo Mammarella che era un mio calciatore e mi ha chiesto dei consigli. La strada è ancora lunga, c'è un'asta fallimentare. Bisogna trovare chi tira fuori i soldi".
Beh, però l'esercizio provvisorio fa ben sperare.
"L'esercizio provvisorio è una panacea. Ora serve chi acquista la Ternana. Chi la acquisterà prenderà una società importante che sarebbe un peccato se venisse cancellata dal calcio".
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