Senza Atta spazio a Oulai, se non ora quando? Mastantuono capitano aggiunto. De Rossi e i retroscena sui flirt con la Fiorentina
Pietro Lazzerini
Le notizie su Atta hanno movimentato la vigilia del ritorno in campo della Fiorentina dopo la lunga sosta. Il centrocampista arrivato in estate dall'Udinese non sarà presente oggi a Genova e probabilmente avrà bisogno di altri giorni per tornare a essere una chiave di volta della mediana di Vanoli. In altri momenti questa sarebbe stata una notizia ai limiti del tragico, calcisticamente parlando, per fortuna però oggi la rosa viola, escludendo il francese, è comunque al completo e all'altezza del compito di puntare alla vittoria al Ferraris. Anzi, potrebbe trasformarsi da difetto a occasione se si pensa alla possibilità di far spazio a uno in cerca di spazio come Oulai. L'ivoriano non ha brillato in Nazionale ma è tornato in forma, senza strascichi e con la volontà di trovare la propria collocazione nella Fiorentina. Se si considera Fagioli inamovibile e Ndour intoccabile per la condizione mostrata anche in Under21, o Vanoli decide di cambiare modulo (con Pedro a fare il trequartista nel 4-2-3-1) o il posto è da assegnare proprio a Oulai. A meno che non si decida di dare la titolarità a Brescianini, ma a conti fatti questa soluzione sarebbe abbastanza clamorosa.
Mastantuono e altri dieci
Nel frattempo Vanoli ha confermato che Mastantuono giocherà dal primo minuto. Non una novità visto che già da ieri mattina si era capito che la volontà del tecnico era quella di puntare sull'argentino nonostante il rientro dal Sudamerica e i pochi allenamenti col resto del gruppo. Il numero 30 scalpita, vuole ricoprire un ruolo centrale in una piazza che lo ha accolto come un re. Poi ha già dimostrato che, nonostante la giovane età, può rappresentare una sorta di capitano aggiunto sia per le qualità tecniche che per il temperamento che lo spinge a sentirsi leader di questa Fiorentina. I dubbi sono più sul lato opposto, Njie, Pedro e Gnonto si giocheranno la titolarità. Il portoghese ha lavorato per entrare in condizione e se dovesse stare bene questa sarebbe la partita perfetta per lanciarlo dal 1'. Poi col Como ci vorranno giocatori rapidi e da "contropiede", come Njie e Beto, ma oggi il colpo del singolo sarà determinante.
De Rossi, il promesso sposo
Intanto il Genoa si prepara a decidere anche il futuro del tecnico dopo aver cambiato la direzione sportiva. La conferma durante la sosta è stata una presa di posizione della proprietà, che però si aspetta da De Rossi subito punti utili per togliersi dall'ultimo posto in classifica. Tra l'altro lo stesso De Rossi in passato è stato più di una volta sul punto di essere scelto dalla Fiorentina, l'ultima anche la scorsa primavera quando poi la decisione è ricaduta su Grosso. De Rossi aveva dato apertura a un possibile cambio di panchina, prima di tutto per la stima che ha verso la piazza di Firenze e poi per un progetto evidentemente più ambizioso di quello del Grifone. Ma anche a questo giro non se n'è fatto di nulla. In precedenza, ai tempi di Pradè, fu proprio la Fiorentina a pensare a lui come allenatore, salvo poi virare su Iachini. Anche nel 2025, dopo le dimissioni di Palladino venne valutato il suo nome poi, per la seconda volta, gli venne preferita l'esperienza di Pioli. Chissà che prima o poi le strade della Fiorentina e di De Rossi si incontreranno per davvero, per il momento le parti si sono fermate sempre al semplice flirt.


