Paratici, con la Juve al Franchi stavolta da padrone di casa
Luciana Magistrato
"Il passato non si può rinnegare a maggior ragione quando è stato così bello. Abbiamo passato undici anni meravigliosi ed è stata una grande parte della mia carriera". Così commentò all'andata il suo ritorno allo Juventus Stadium il direttore sportivo della Fiorentina Fabio Paratici da ex dirigente. L'accoglienza degli ex tifosi fu calorosa e Paratici commentò ancora, sempre a Sky: "Accoglienza? Non è mai scontata, anzi. Devo ringraziare tutti, la Juventus per tutto quello che ha fatto per me e la mia famiglia".
Dal giro di campo da bianconero a padrone di casa
Quella è stata la prima e ultima volta che Paratici ha affrontato la sua ex squadra appunto, ma domenica sera sarà la prima volta che l'accoglie da padrone di casa della Fiorentina, al Franchi, anche se ormai la dirigenza e lo staff tecnico sono completamente nuovi. Un Franchi che lo apprezza e lo applaude per un mercato che, pur fin troppo futuribile e con qualche lacuna, è apprezzato dalla maggior parte dei tifosi. Gli stessi che lo fischiavano quando si presentava da dirigente bianconero appunto, sfrontato nel fare il giro di campo insieme a Nedved e Agnelli e prima ancora con Marotta. Una sfida insomma.
Vittoria che chiuderebbe i conti col passato
Il ds anche ora che è passato dalla parte viola al Franchi si affaccia sempre in campo, rispondendo anche ai saluti dei tifosi. I fiorentini che ora hanno modo di viverlo anche nella quotidianità, soprattutto all'inizio della sua avventura, visto che abita in centro, hanno imparato ad apprezzarlo anche se i risultati non gli stanno dando ragione. D'altronde il ds ha sempre predicato pazienza e tempo visto che ha scelto la strada più difficile (come sottolineato anche dal direttore Goretti) per costruire una squadra "competitiva e duratura", due concetti sui quali ha sempre puntato Paratici.Se la Fiorentina dovesse battere la Juventus, nemica storica di viola, il dirigente però chiuderebbe definitivamente con il passato, aprendo una pagina nuova e più vincente con la Fiorentina anche perché solo con tre punti la classifica assumerebbe un significato diverso dopo la sosta.


