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FEMMINILE: EPILOGO AMARO PER LA FIORENTINA. AVVIATA LA RICOSTRUZIONE. QUALE FUTURO PER IL CALCIO IN ROSA?TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
martedì 28 maggio 2024, 00:00Notizie di FV
di Redazione FV
per Firenzeviola.it
fonte a cura di Stefano Berardo

FEMMINILE: EPILOGO AMARO PER LA FIORENTINA. AVVIATA LA RICOSTRUZIONE. QUALE FUTURO PER IL CALCIO IN ROSA?

La rubrica del martedì sul calcio femminile a cura di FirenzeViola.it

È finita in malo modo la stagione della Fiorentina Femminile che è costretta ad arrendersi alla Roma in finale di Coppa Italia dopo aver raggiunto la lotteria dei calci di rigore. Un match spettacolare quello vissuto al Dino Manuzzi di Cesena dove le viola erano riuscite persino a mettere sotto le giallorosse nel punteggio per 3-1 ad un quarto d'ora dalla fine. Purtroppo però le capitoline hanno dimostrato ancora una volta di essere la squadra più forte. Dopo aver accorciato le distanze sono pervenute al pareggio ad un minuto dal recupero strozzando l'urlo di gioia ai tifosi viola giunti da Firenze. Nei supplementari, sebbene siano ancora le toscane a creare maggiori pericoli, non cambia il risultato e si arriva ai penalty. Per la Roma sbaglia Sostenvold ma va peggio alla Fiorentina che ne sbaglia due con Agard e Severini. La Coppa Italia finisce così nella bacheca delle giallorosse che sembrano non aver voglia di smettere di vincere. Per la Fiorentina Femminile tanti applausi sì, ma anche una caterva di rimpianti.

Chiusa la stagione è arrivato il momento di preoccuparsi di quello che sarà il futuro di questa squadra. Le basi che sono state gettato un anno fa con l'arrivo di Sebastian De La Fuente in panchina e un manipolo di calciatrici molto buone, sono solide e vanno mantenute, se non rinforzate. Ecco che dunque la società sarà impegnata in questa calda estate a far sì che i progressi che sono stati fatti nel corso delle ultime stagioni non vengano dispersi. L'obiettivo sarà quello di allestire una squadra in grado di poter passare il preliminare di Women's Champions League ed, eventualmente, entrare nella fase a gironi della competizione. Occorrerà mettere su una formazione in grado perciò di reggere almeno tre gare alla settimana.

Per il momento la Fiorentina Femminile si guarda intorno alla ricerca di profili interessanti da inserire all'interno della rosa. La prima novità sembra essere quella del difensore Maria Luisa Filangeri che – come vi abbiamo anticipato in esclusiva su Firenzeviola.it – dovrebbe essere il primo colpo di questa sessione di mercato estivo della Fiorentina Femminile, e non sarà certo l'unica. C'è poi ancora la faccenda legata al tecnico De La Fuente il cui contratto è in scadenza il prossimo trenta giugno. L'argentino ha espresso ai microfoni nel post finale di Coppa di trovarsi molto bene a Firenze e di essere orgoglioso del gruppo che è riuscito a costruire nel corso della stagione. Avrebbe perciò il desiderio di continuare questo percorso ben avviato ma molto dipenderà da quelle che saranno le aspettative societarie considerando una serie di fattori che si stanno delineando.

Il primo è l'esperienza europea che il coach sudamericano si troverebbe ad affrontare per la prima volta in assoluto. Viste le difficoltà vissute nella seconda parte di stagione, De La Fuente sarebbe in grado di reggere anche la competizione continentale? L'altra questione è l'arrivo nel calcio femminile di tecnici legati al mondo maschile. Dopo l'esperimento della Lazio Women con Gianluca Grassadonia (che si è rivelato fruttifero vista la promozione diretta delle biancocelesti dalla cadetteria), anche Juventus e Milan hanno optato per ingaggiare allenatori provenienti dal maschile. Le bianconere saranno guidate da Massimiliano Canzi – ex guida tecnica di Pontedera, Olbia, Turris e tante altre -, mentre il Diavolo sarebbe in procinto di affidarsi alla gestione di Matteo Cortini – con esperienze a Desenzano e a Carpi -. Innesti che nel calcio femminile italiano potrebbe portare ad un innovamento prezioso visti i metodi lavorativi e la voglia di mettersi in gioca in un'avventura della quale non conoscevano niente in passato.

Se però le società iniziano a fare dei progressi per quanto concerne la crescita del movimento, lo stesso non si può dire della FIGC Femminile. La Federazione ormai non sembra più in grado di proporre idee di crescita né tantomeno costruire iniziative atte ad avvicinare il mondo del calcio femminile anche ai più scettici. L'esempio più lampante è stata la finale di Coppa Italia a Cesena di fronte ad un misero pubblico di 4.500 persone a fronte di uno stadio che potrebbe contenerne più di 20.000. La FIGC ha pensato bene di vantarsi dei numeri dello share televisivo che sicuramente sono stati importanti ma non si può nascondere che, come altri eventi del passato, la gara dello scorso ventiquattro maggio, a livello di pubblico, è stato un fiasco.

In Spagna, Germania, Inghilterra ma anche in Francia ed in Portogallo, un evento simile sarebbe stato sponsorizzato con una campagna di marketing aggressiva che avrebbe di sicuro portato al sold out. Così non è stato e così purtroppo non sarà ancora per molto tempo. In Italia vige un problema di cultura e di mentalità che purtroppo fatichiamo a scrollarci di dosso. Retaggi di un passato lontano che non vogliono essere dimenticati. E la politica certo non aiuta e non ha aiutato abbastanza prima. È brutto dover sottolineare quelli che sono i limiti della società del proprio paese, ma se non denunciamo questa mancanza, facendo finta che in realtà vada bene così e che non si possa far nulla al riguardo, saremo costretti a dover vedere tribune desolanti come quelle di Cesena senza aver alcun diritto di potercene lamentare.