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Italiano si presenta a Bologna: "Io e Motta simili, non sono più il tecnico che arrivò a Firenze"TUTTO mercato WEB
venerdì 14 giugno 2024, 00:45I fatti del giorno
di Giacomo Iacobellis

Italiano si presenta a Bologna: "Io e Motta simili, non sono più il tecnico che arrivò a Firenze"

Questo giovedì ha ufficialmente preso il via la nuova avventura di mister Vincenzo Italiano alla guida del Bologna. L'ex tecnico della Fiorentina è stato presentato in conferenza stampa dall'amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci.

Queste le sue principali dichiarazioni: "Devo dire che sono molto emozionato perché avere questa bella opportunità di intraprendere questo cammino con dei professionisti che mi hanno voluto fortemente è bello. Ringrazio il presidente e i direttori. Ci aspetta un anno importante: dovremo confermarsi, avremo da giocare la Champions dove vogliamo ben figurare. Per il resto ho grande entusiasmo e ci sono tutti i presupposti per lavorare bene. Le figure con cui lavorerò sono persone fantastiche. Per me sarà la prima volta in Champions e vedendo com'è cresciuto il Bologna sono curioso di ritrovare i calciatori", le parole raccolte da FirenzeViola.it.

A Bologna è stato fatto un lavoro straordinario puntando su giocatori non affermati. Si aspetta una strategia di questo tipo oppure crede che Zirkzee e Calafiori possano far parte del futuro?
"Tutti i giocatori che lo scorso anno erano partiti sotto le attese si sono rivelati all'altezza della situazione. Il Bologna ha avuto una crescita notevole e molti di questi sono arrivati anche all'Europeo. Ancora non abbiamo approfondito il futuro di alcune pedine. Ci prenderemo del tempo per fare le scelte giuste e sono convinto che ci presenteremo bene".

Guardando alla proposta calcistica quanto sente di avvicinarsi al Bologna di Motta?
"C'è somiglianza, specie per ciò che riguarda l'ampiezza del gioco in avanti, i centrocampista sempre coinvolti, la punta centrale che deve far giocare bene la squadra... Ci si somiglia, poi ognuno ha le sue idee".

Quali obiettivi le ha chiesto la società?
"È chiaro che il nostro obiettivo è quello di confermarci, facendo bene in campionato e ben figurando in Champions. Sono certo che verremo fuori da ogni partita a testa alta. Saremo pieni di impegni e di gare da preparare volta per volta".

Lei è partito dal basso per arrivare in alto, cosa risponde a chi giudica la carriera di un allenatore per aver perso tre finali?
"Spesso ci si dimentica come si arriva in finale. Credo che il percorso che ha portato alle finali con la Fiorentina abbia un valore. Me lo ha ricordato anche un grande allenatore come Gasperini, nell'ultima giornata di campionato. La speranza è che da parte mia ci sia modo di giocare altre finali e stavolta vincere".


Cosa l'ha convinta a scegliere Bologna?
"Dopo aver superato la semifinale di Conference mi sono concentrato sulla preparazione alla finale, poi c'era anche il recupero di campionato e alla fine c'è stata tanta amarezza perché credevo in quella vittoria. Nei giorni successivi ho avuto modo di continuare a parlare con i direttori e non c'è stato nessun problema. Il mio staff? Sono miei collaboratori da tanti anni e adesso vedremo come integrare con alcune figure. Abbiamo voglia di fare bene".

Qual è la curiosità principale del suo arrivo a Bologna?
"Ogni professionista sa dove va a lavorare e capire gli umori della gente. Qui a Bologna so che la gente vuole vedere una squadra che ha il pallino del gioco, poi anche io presto vorrò farmi conoscere alla tifoseria, che ho già visto in piazza a festeggiare".

Che Vincenzo Italiano arriva a Bologna e cosa rappresenta il Bologna per lei?
"Sono sicuramente cambiato rispetto all'allenatore che è arrivato a Firenze ad allenare una squadra reduce da una salvezza. Sono cambiato soprattutto per quello che sono riuscito ad ottenere".

È un rimpianto il non aver avuto un attaccante del valore di Vlahovic?
"È passato del tempo, ma siamo comunque riusciti ad ottenere ottimi risultati con giocatori buoni in quella zona di campo. Tutti potevamo fare meglio. Sono convinto di aver portato a termine un buon triennio e se c'è un rammarico che mi porto dietro è la finale di Atene e non essere riuscito a vincere un trofeo: avrei voluto rigiocare la gara contro l'Olympiacos un minuto dopo aver finito la gara".

Che step di crescita è per lei Bologna rispetto a Firenze?
"La Champions è qualcosa che aggiunge al mio percorso un nuovo traguardo. L'esperienza della Conference mi trova preparato nella gestione degli impegni, ma affronteremo squadre di grandissimo valore".

Leggi qui tutte le parole di mister Vincenzo Italiano in conferenza stampa!