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Fiorentina, è ora di lasciarsi alle spalle l'anno più buio: ecco tutti i buoni propositi del 2026TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 07:15Serie A
di Niccolò Righi

Fiorentina, è ora di lasciarsi alle spalle l'anno più buio: ecco tutti i buoni propositi del 2026

Il nuovo anno porta sempre con sé tanti buoni propositi, nuovi obiettivi e sogni nel cassetto. Per la Fiorentina dovrà portare anche una svolta importante, visto che il suo 2025, con 24 sconfitte complessive, è stato suo peggior anno di sempre nella storia del club. E se è vero che il cosiddetto "effetto nuovo inizio" dimostra che le tappe temporali rendono più facile lasciarsi mentalmente alle spalle gli errori del passato e guardare avanti, proviamo ad immaginarci tutti i buoni propositi del 2026, un anno non banale in cui il club festeggerà il proprio centenario. Salvezza a tutti i costi In un anno è cambiato il mondo in casa Fiorentina, la quale entrava nel 2025 al quarto posto, a sole sei lunghezze di distanza dal primo posto, e oggi si ritrova ultima a -5 dalla zona salvezza. Ecco perché questo primo punto, più che un buon proposito, rappresenta un obiettivo da raggiungere a tutti i costi: la permanenza in Serie A. L’inizio stagione della Fiorentina è stato un vero e proprio incubo, con 10 sconfitte in campionato che hanno lasciato il club toscano a soli 9 punti dopo 17 partite. Pioli, allenatore scelto ad inizio anno e tornato in città con grande fanfara, ha salutato dopo soli cinque mesi e ora anche il suo successore, Paolo Vanoli, è in bilico. Qualunque sia la persona incaricata a guidare la Fiorentina nei prossimi mesi, tuttavia, avrà il compito evitare la Serie B e uno scenario - sportivamente parlando - apocalittico, sia per quanto riguarda l’aspetto sportivo, che quello economico. Con Paratici si torni a parlare di calcio Un altro buon proposito per la prossima stagione è che con Paratici Firenze possa tornare a parlare un po’ più di calcio e meno di tanti aspetti che a questo bellissimo sport ruotano attorno ma che con esso hanno poco a che vedere. La città torni ad innamorarsi dell’estro dei sui fantasisti, dell’impeto agonistico dei suoi calciatori, delle idee dei suoi allenatori. E soprattutto basta con questo distacco che ha caratterizzato gli ultimi anni: la società torni ad essere più presente, non solo a parole, ma anche con i fatti. Un’accelerata sul Franchi E a proposito di stado semivuoto per i lavori, speriamo che il 2026 faccia sì che la situazione al Franchi diventi finalmente limpida, sia per quanto riguarda le tempistiche di ultimazione dell’impianto, sia per chiarire chi e come coprirà la spesa mancante per la completarne la copertura. Perché se è vero che gli insuccessi attuali della Fiorentina difficilmente sono imputabili alla chiusura della Curva Fiesole e di parte della Maratona e della Tribuna, è altrettanto vero che quello scheletro rende l’atmosfera ancor più cupa. Sogno trofeo Chiudiamo che quello che più che un proposito o un obiettivo, rappresenta un piccolo, grande, sogno che una città culla da tempo nonostante in questo momento abbia cose più importante a cui badare. Un trofeo manca a Firenze dal 2001 e permetterebbe di trasformare un’annata disastrosa, in una storica. In Coppa Italia il cammino inizierà il 27 gennaio al Franchi contro il Como; in Conference League i viola dovranno affrontare il playoff di febbraio contro una tra Jagiellonia e Omonia Nicosia. In definitiva, il 2026 non potrà essere un anno come gli altri. Nel centenario del club serviranno responsabilità, lucidità e unità d’intenti: dalla società alla squadra, fino a una tifoseria chiamata ancora una volta a stringersi attorno ai propri colori. Solo così la Fiorentina potrà lasciarsi alle spalle il suo anno più buio e trasformare i buoni propositi in una vera rinascita