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Ricordiamo Niccolò Galli a 25 anni dalla scomparsa del giovanissimo campioneTUTTO mercato WEB
Oggi alle 07:43Accadde Oggi...
di Redazione TMW

Ricordiamo Niccolò Galli a 25 anni dalla scomparsa del giovanissimo campione

Niccolò Galli (Firenze, 22 maggio 1983 – Bologna, 9 febbraio 2001) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore.
Se n’è andato 25 anni fa, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e in tutti gli sportivi, non soltanto di fede viola. Niccolò Galli, figlio del grande ex portiere della Fiorentina Giovanni, è scomparso il 9 febbraio del 2001 mentre tornava a casa dopo l’allenamento, in seguito a un incidente stradale. Il giovanissimo calciatore, appena 17enne, aveva perso il controllo del motorino ed era andato a sbattere contro un guard rail in manutenzione, nel quale era stato sciaguratamente lasciato un tubo d’acciaio in posizione pericolosa. Un impatto fatale che gli ha troncato la vita. Una tragedia che ci ha portato via un ragazzo splendido, nato per giocare al calcio. Le sue doti erano già evidenti nelle giovanili della Fiorentina, dove si era formato come eccezionale difensore centrale. Tanto è vero che l’Arsenal decise di portarlo a Londra nel 1999 e in Inghilterra Niccolò vinse sia il campionato Under 17 che la Coppa d’Inghilterra. Poi, spinto dalla nostalgia per l’Italia, aveva deciso di accettare la proposta di prestito del Bologna. In rossoblù, appena 17enne, era già riuscito a debuttare in serie A nel campionato 2000-2001, nel match perso dal Bologna contro la Roma. Poi quel maledetto incidente. Oggi avrebbe 34 anni e, probabilmente, sarebbe sul viale del tramonto di una magnifica carriera. Chissà, forse, trascorsa anche nella Fiorentina, squadra di cui era tifoso. Per ricordarlo, stasera a Firenze a partire dalle 19, si celebrerà una messa nella chiesa Nostra Signora del Sacro Cuore, in via Santa Caterina d’Alessandria. Un modo per stringersi attorno al dolore ancora vivo del babbo Giovanni, della mamma Anna e delle sorelle Camilla e Carolina. Il ricordo di Giulio Venturi (politico bolognese): “Ricordo la scomparsa di Niccolò Galli come se fosse ieri. Un dolore lancinante, profondo, il più grande della mia vita. Sono passati 25 anni da quel maledetto 9 Febbraio del 2001 in cui vidi per l’ultima volta il mio amico che nonostante fosse arrivato a Bologna solo da pochi mesi era già diventato un compagno fraterno. Niccolò era rientrato in Italia dopo aver giocato nelle giovanili dell’Arsenal in Inghilterra, era un predestinato ed il Bologna Fc lo aveva accolto nel migliore dei modi. Allenatore della prima squadra allora era Francesco Guidolin che lo fece esordire in serie A a Roma marcando un certo Gabriel Batistuta e rischiando di fare gol di testa alla sua prima apparizione nella massima serie. Niccolò era un predestinato nel calcio ma ancor prima nella vita con la sua umiltà sconcertante che lo portava a dire “gioco a calcio e mi impegno tanto senza trascurare la scuola perché così quando mi va male con il pallone la Domenica o in allenamento penso agli studi e quando vado male in una interrogazione o un compito in classe allora penso al calcio”. Nicco amava la vita, era più bello di ognuno di noi, era già un campione, era simpatico, era umile ed i suoi valori rispecchiavano quelli della sua meravigliosa famiglia. Era legatissimo a suo padre Giovanni Galli, grandissimo campione, ex portiere di Fiorentina, Milan, Napoli e della Nazionale Campione del Mondo ‘82. Era legatissimo a sua madre Anna ed alle sorelle Camilla e Carolina di cui mi diceva sempre “non provare nemmeno a guardarle, non ci provare!”. Le ore passate insieme a scuola al Liceo San Luigi, i pomeriggi pieni di sogni, una città Bologna che lo aveva accolto e doveva essere il suo vero trampolino verso quel futuro radioso da predestinato che lo aspettava. Peccato che una sera buia e piovosa di Febbraio ad attenderlo ci fosse anche un palo di un guard rail non riparato su un ponte di Casteldebole che di ritorno dall’allenamento in motorino non gli lascio’ scampo. Ebbe solo il tempo di dire ai soccorritori “sono Niccolo Galli giocatore del Bologna” poi il destino crudele ce lo ha sottratto per sempre.