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Il pericolo numero uno per la Fiorentina è l'eroe dello Jagiellonia: occhio a Pululu
Un nome di quelli che non si dimentica facilmente. Afimico Pululu è la minaccia più importante per la Fiorentina nell'andata del playoff di Conference League di questa sera, fischio d'inizio alle ore 21. Lo Jagiellonia è una delle realtà più interessanti degli 'altri' campionati europei: giovanissima, prima del campionato polacco, la formazione del trentaquattrenne Adrian Siemieniec ospiterà i Viola nel gelo polacco, in un catino infuocato, pronta a mettere in mostra tutte le sue qualità a livello tattico e tecnico.
Non un ostacolo insormontabile, è chiaro, ma la formazione di Paolo Vanoli avrà davanti giocatori sicuramente complicati da affrontare. Su tutti il centravanti della Repubblica Democratica del Congo, Pululu, nasce a Luanda in Angola ma giovanissimo si trasferisce in Europa. Prima il Coteaux Mulhouse, poi le giovanili del Basilea. Ben quattro stagioni, poi l'esordio in Super League nel 2017, a seguire il prestito al Neuchatel Xamax e nel 2022 passa in Germania. Una stagione senza sfondare al Greuther Furth, vola in Polonia nell'estate del 2022: diventa il miglior marcatore della squadra subito, un riferimento per il progetto e un beniamino della tifoseria.
Anche perché Pululu è uno dei simboli del primo storico titolo in Ekstraklasa dello Jagiellonia. Veloce, versatile, forte, potente, gioca da punta ma anche da esterno d'attacco su entrambi i fronti del reparto offensivo. Esattamente quel tipo di giocatore che la Fiorentina soffre molto, ovvero la punta capace di inserirsi dietro l'ultima linea e di affrontarla a campo aperto sfruttando gli spazi.
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