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Lo Stari Most, i nuovi Pululu, gli ex Serie A: cinque storie dai playoff di Conference

Lo Stari Most, i nuovi Pululu, gli ex Serie A: cinque storie dai playoff di ConferenceTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 10:04Serie A
Francesco Benvenuti

Non di sola Fiorentina si nutre il giovedì targato Conference. Il menù è come sempre ricco e per tutti i gusti: otto partite, sedici squadre e un numero innumerevole di curiosità avvincenti e peculiari all’interno della competizione che ha riscritto – ed esteso – la geografia del calcio europeo.
Ecco, dunque, cinque tra le storie più particolari in arrivo dai playoff di Conference League, con le gare d’andata in programma oggi tra le 18:45 e le 21

La prima volta
Quello odierno sarà un appuntamento con la storia per quattro formazioni. Drita, KuPS, Noah e Shkendija sono infatti i primi club ad aver condotto rispettivamente Bosnia e Erzegovina, Finlandia, Armenia e Macedonia del Nord da una fase campionato o a gironi ad una ad eliminazione diretta di una competizione Uefa.

Un gol tira l'altro
La corsa al titolo di capocannoniere non coinvolgerà tutti i big della competizione. Sono tre i bomber in testa alla classifica dei marcatori: Nardin Mulahusejnovic del Noah, Mikael Ishak del Lech Poznan e Franko Kovacevic del Celje. Le tre formazioni saranno tutte impegnate oggi, ma solo i primi due attaccanti potranno rimpinguare il rispettivo bottino per cercare di subentrare ad Afimico Pululu dello Jagiellonia, capocannoniere della Conference 2024-25 con otto reti, assente per squalifica dalla gara contro la Fiorentina e fermo a quota uno nell'edizione in corso.

Alzando gli occhi al Celje
I gol di Franko Kovacevic resteranno cinque, nella Conference 2025-26, perché nel frattempo il Celje ha venduto il suo attaccante al Ferencvaros per una cifra record di 3 milioni di euro. Il club sloveno, rivelazione in patria e non solo, si presenta così ai cancelletti di partenza senza il suo attaccante principale e senza il tecnico Albert Riera, nel frattempo passato all’Eintracht. Il Celje ha sostituito quest’ultimo con Ivan Maevskiy, allenatore bielorusso con un passato da calciatore proprio nel club gialloblu, e in attacco può ora contare sullo sloveno Svit Seslar e sul lituano Armandas Kucys

Chi si rivede
La Conference è anche il contesto giusto per ritrovare vecchie conoscenze (più o meno memorabili) della nostra Serie A. Alcuni esempi: alle 18:45 il Lech dell’ex Lecce, Brescia e Ascoli Pablo Rodriguez e di Filip Jagiello, ex Brescia, Genoa e Spezia, sfiderà il KuPS. Alla stessa ora l’Az dell’ex portiere dello Spezia Jeroen Zoet affronterà il Noah, e il Losanna dell’ex portiere di Spal e Sampdoria Karlo Letica è pronto a incrociare il Sigma Olomouc. In serata spazio infine al Samsunspor di Olivier Ntcham (ex Genoa) e Antoine Makoumbou (ex Cagliari) nel match contro lo Shkendija. Il Rijeka di Samuele Vignato, infine, farà visita all’Omonia dell’ex Fiorentina Stevan Jovetic

Giro d'Europa
Al di là delle capitali di Armenia e Cipro – Erevan e Nicosia – le altre gare accenderanno i riflettori su realtà - e città - meno conosciute nel panorama europeo. A partire dal KuPS, espressione della città di Kuopio, 123 mila abitanti nel sud della Finlandia: la zona è famosa per la realizzazione del kalakukko, pasticcio di pesce e carne di maiale avvolti da una crosta di pane di segale, specialità della cucina finlandese. Lo Zrinjiski è la squadra di Mostar: 115 mila abitanti, principale centro economico della Erzegovina, la città è tristemente nota per i fatti avvenuti durante la guerra di Bosnia tra il ‘92 e il ‘93. Celebre in tutto il mondo lo Stari Most (‘vecchio ponte’), distrutto nel 1993 e ricostruito nel 2004 e ora bene protetto dall’Unesco. Per la Fiorentina arriva la trasferta a Bialystok, nel nord est della Polonia e nella regione più fredda di tutto il Paese. Qui sono nati Albert Bruce Sabin, che sviluppò il vaccino contro la poliomielite, e Ludwik Zamenhof, padre dell’esperanto. Infine trasferta a Tetovo, 65 mila abitanti in Macedonia del Nord, per il Samsunspor, a Gjilan, 90 mila abitanti in Kosovo, per il Celje, e a Olomouc, città universitaria della Repubblica Ceca bagnata dal fiume Morava, per il Losanna.

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