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Pisacane, rinnovo automatico con la salvezza del Cagliari. Ma occhio al Torino
Il Cagliari di Fabio Pisacane è a un passo dalla salvezza. La vittoria contro l'Atalanta, i sei punti conquistati nelle ultime tre partite, hanno permesso alla squadra del presidente Giulini di portarsi a +8 sulla Cremonese oggi terzultima in classifica. "Chi ha giocato a calcio sa meglio di me che un allenatore neofita deve anzitutto creare la giusta connessione con la squadra. I calciatori a disposizione mi vedevano come un compagno di squadra, quando alzi la voce devi stare attento e la gestione del quotidiano fa sempre la differenza. Se non tocchi le corde giuste rischi di essere rifiutato. Se oggi il gruppo mi riconosce un certo tipo di importanza è evidente che le cose buone sono state superiori agli errori", ha dichiarato il manager classe '86 dopo l'ultima partita.
Pisacane è stato promosso tecnico della prima squadra la scorsa estate. Ha preso il posto di Davide Nicola e rispetto a un anno fa sta riuscendo a fare anche meglio con la squadra che dopo 34 giornate viaggia con tre punti in più. Lo sta facendo con un gruppo rinnovato, ringiovanito e a forte trazione italiana. Un esempio? Dei sedici giocatori schierati contro la Dea - tra formazione iniziale e subentrati - nove erano italiani. Una vera e propria rarità, purtroppo. E poi i giovani. Perché Pisacane ha dimostrato anche nell'ultimo turno di non aver paura di lanciarli in prima squadra: Paul Mendy, attaccante classe 2007 che lunedì ha realizzato una doppietta, è sbarcato nel mondo Cagliari poco più di un anno fa e già da febbraio è nel giro della prima squadra.
Risultati e valorizzazione. Uniti a un senso di appartenenza che il tecnico campano sottolinea in una intervista sì e nell'altra pure. "Qui mi sento a casa, dopo undici anni il Cagliari è come se fosse mia moglie o mio figlio", ha detto tre giorni fa. Componenti che dovrebbero portare alla sua conferma, anche perché il contratto sottoscritto un anno fa parla chiaro.
Già, perché Pisacane solo formalmente è in scadenza. L'attuale accordo verrà infatti automaticamente rinnovato anche per la prossima stagione con il raggiungimento della salvezza e l'obiettivo è ormai a un passo. E' chiaro però che a fine stagione Pisacane e la proprietà, anche con un contratto valido fino al 30 giugno 2027, dovranno sedersi attorno a un tavolo e capire se le idee per il futuro collimano.
Perché la strada per una sua permanenza per una ulteriore stagione sembra spianata, però il suo lavoro è stato apprezzato anche lontano dalla Sardegna e questo è un aspetto da non sottovalutare. Alla Fiorentina ad esempio è piaciuto non poco il suo riuscire a ottenere risultati con un gruppo giovane, più concreto l'interesse del Torino che intravede nell'allenatore classe '86 una possibilità per la panchina in caso di mancata conferma di Roberto D'Aversa. Su quest'ultimo, le riflessioni di Urbano Cairo sono ancora in corso.
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