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Paratici: "Alla Juve eravamo 20 anni avanti tutti. CR7? Rese troppo facile la vita ai compagni"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 11:25Serie A
di Giacomo Iacobellis

Paratici: "Alla Juve eravamo 20 anni avanti tutti. CR7? Rese troppo facile la vita ai compagni"

Nel corso della lunga intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera, il direttore sportivo viola Fabio Paratici ha ripercorso anche la sua avventura vincente alla Juventus. Queste le sue dichiarazioni: "Eravamo vent’anni avanti tutti gli altri. Un presidente visionario, un direttore sapiente, il talento che mi riconosco nel “vedere” i calciatori, gli allenatori più preparati, i giocatori più seri. E le difficoltà delle milanesi nel gestire il declino delle grandi famiglie proprietarie, questo va detto". Paratici ha ricordato anche l'acquisto, clamoroso, di Cristiano Ronaldo: "Prezioso per la Juve, importante per tutti come fu poi Mourinho alla Roma, un campionato ha bisogno di grandi personaggi. Noi tutti volevamo la Champions e il primo anno avremmo potuto vincerla, l’eliminazione dall’Ajax mi resta ancora qui. Il problema fu che segnando un gol a partita, Cristiano rese troppo facile la vita ai compagni, che peraltro avevano già vinto tanto. Per questo cambiammo allenatore, per provare una shakerata". Alla domanda se Allegri soffrisse CR7 Paratici ha risposto infine in modo categorico: "No, Allegri è il più intelligente di tutti, la sua capacità di relazione con i giocatori fa la differenza. Qualche difficoltà la ebbe all’inizio Sarri, più integralista tatticamente, ma poi si adattò. E vinse lo scudetto anche lui, molti se lo sono scordato".