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Verona, Sammarco: "Post-Fiorentina non facile, daremo tutto per riaccendere la speranza"
Dopo la discussa sconfitta contro la Fiorentina, l'Hellas Verona tornerà in campo sabato alle 15 per affrontare il Torino di Roberto D'Aversa. Il tecnico gialloblu, Paolo Sammarco, parlerà a breve in conferenza stampa per presentare il match.
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Ore 15 inizia la conferenza stampa.
Come si affronta una settimana come questa dopo una partita come quella con la Fiorentina? Il Verona è stato anche sfortunato, anche se ha tante colpe proprie per gli errori fatti, questo è stato una mazzata per il morale?
"Si affronta con la solita professionalità, noi dobbiamo dare il massimo. Non vi nascondo che soprattutto il primo giorno (dopo la partita con la Fiorentina) ricreare un ambiente positivo non sia stato facile. C'era la consapevolezza di aver fatto una buona partita, di aver creato tanto e di non aver portato a casa niente. Non è stato facile, ma dobbiamo andare oltre e provarci ancora".
Sugli attaccanti: fra Sarr, Mosquera e Bowie è arrivato solo un gol, dietro a Orban. Come la vivono loro e che problema è per voi?
"Non è facile neanche per loro, essendo attaccanti vivono per il gol, sono consapevole che non sia facile. L'impegno e la volontà non sono mai mancate anche negli allenameni. Noi dobbiamo cercare di metterli nelle migliori condizioni, come successo contro la Fiorentina, sperando che con più occasioni potranno fare gol. Ovviamente non riusciremo a creare sempre così tanto come con la Fiorentina".
Chi recupera?
"Siamo quelli della scorsa settimana, Suslov a parte per la squalifica. Lovric? Aveva praticamente re-iniziato, ma ancora non stava benissimo, aveva un piccolo fasitdio, essendo una cosa tendinea, è una cosa che si portava dietro. Credo che da lunedì-martedì dovrebbe essere con il gruppo".
Ti piacerebbe rimanere al Verona anche il prossimo, te lo immagini?
"Io ci sto provando a mettere tutto me stesso per aiutare il Verona. Mi mettete anche in difficoltà, faccio fatica a parlare di qualcosa sulla quale non ho possibilità di fare qualcosa, a parte che mettere me stesso. È giusto che non sia io a parlare dell'anno prossimo".
Cosa sei riuscito a dare dal tuo arrivo e cosa invece è mancato rispetto ai tuoi obiettivi?
"Quello che manca di più sono i punti, speravamo tutti di portare un impatto diverso da questo punto di vista. Secondo me la squadra ha avuto più consapevolezza nel gestire la palla nelle ultime partite, era un obiettivo che mi ero prefissato quando avevamo cominciato. È ordinata in fase difensiva, sa essere aggressiva e anche ordinata nella propria metà campo. A livello di organizzazione quello che volevamo dare è arrivato. Ovvio che poi siamo giudicati per i punti e quelli non vanno bene".
Cosa c'è da cercare contro il Torino, considerando che l'obiettivo è lontano?
"Dobbiamo lavorare sulla partita di Torino. Siamo qui a rammaricarci, avendo fatto una partita così buona con la Fiorentina, se avessimo fattto quello che il campo ha detto saremmo stati a 6 punti dalla salvezza e saremmo qui a provarci per riaprire i discorsi. Lo faremo contro il Torino, poi con il Milan e così via".
Tempi di recupero per Bella-Kotchap? Ha avuto una ricaduta?
"Nessuna ricaduta, dovremmo esserci quasi, sta correndo e se tutto va bene fra questo fine settimana ed inizio settimana prossima dovrebbe essere con la squadra".
Sul Torino: cosa vuol dire andare in un casa di una squadra che è già salva, ma che ha una delle difese più battute?
"Vuol dire che hanno fatto bene il loro lavoro, il Torino è una squadra quadrata, con giocatori importanti soprattutto davanti. Questa è una partita nella quale possiamo fargli male, possiamo provare a strappare punti ed a vincere".
Come vede la crescita del giovane Isaac?
"È un ragazzo in crescita. Quando ho preso la squadra era un po' indietro di condizione, veniva da un periodo di inattività importante. Sta crescendo, è di difficile collocazione, è più un numero 10, non è né un attaccante, né un centrocampista. Si sta dando tanto da fare, vedremo se ci sarà la possibilità di inserirlo nelle prossime partite".
Come ha visto Bowie contro la Fiorentina? Gli è mancata l'ultima giocata?
"Un ragazzo che dà l'anima come vedete, è un grande lottatore. Gli è mancato il guizzo finale, in un paio di occasioni poteva concludere meglio. Fa tanto lavoro e magari arriva poco lucido alla conclusione, si sta dando da fare. Ha margini di miglioramento, soprattutto a livello tecnico. È ancora giovane, può migliorare. Dentro l'area di rigore può fare qualcosa in più".
Ore 15.22 finisce la conferenza stampa
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