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Verona, dietro a Orban solo un gol in tre, Sammarco: "Non facile per Bowie, Sarr e Mosquera"
Il Verona si appresta ad affrontare la sfida contro il Torino, consapevole che ormai soltanto la matematica lo separi dalla retrocessione in Serie B. Uno dei problemi di questa stagione è stato l'apporto dei gol da parte degli attaccanti alle spalle di Orban (e di Giovane, finché c'è stato). Sarr e Mosquera sono fermi a zero, Bowie dal suo arrivo ha fatto una rete. Il tecnico Paolo Sammarco in conferenza stampa ha parlato di questo aspetto (leggi qui la conferenza integrale).
Sugli attaccanti: fra Sarr, Mosquera e Bowie è arrivato solo un gol.
"Non è facile neanche per loro, essendo attaccanti vivono per il gol, ma l'impegno e la volontà non sono mai mancate. Noi dobbiamo cercare di metterli nelle migliori condizioni, sperando che con più occasioni potranno fare gol. Lo abbiamo fatto con la Fiorentina, ovviamente non riusciremo".
Come vede la crescita del giovane Isaac?
"È un ragazzo in crescita. Quando ho preso la squadra era un po' indietro di condizione, veniva da un periodo di inattività importante. Sta crescendo, è di difficile collocazione, è più un numero 10, non è né un attaccante, né un centrocampista. Si sta dando tanto da fare, vedremo se ci sarà la possibilità di inserirlo nelle prossime partite".
Come ha visto Bowie contro la Fiorentina? Gli è mancata l'ultima giocata?
"Un ragazzo che dà l'anima come vedete, è un grande lottatore. Gli è mancato il guizzo finale, in un paio di occasioni poteva concludere meglio. Fa tanto lavoro e magari arriva poco lucido alla conclusione, si sta dando da fare. Ha margini di miglioramento, soprattutto a livello tecnico. È ancora giovane, può migliorare. Dentro l'area di rigore può fare qualcosa in più".
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