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Fattori: "Fiorentina inguardabile. E che coraggio Paratici a dire che Fagioli è da Barça..."
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L'ex attaccante e allenatore Sauro Fattori è stato intervistato da Radio Firenze Viola il giorno dopo la sconfitta per 3-0 della Fiorentina sul campo del Crystal Palace, nell'andata dei quarti di finale di Conference League: "Per me si poteva creare di più, la Fiorentina non ci ha neanche provato. Abbiamo due esterni Gudmundsson e Harrison che penso abbiano fatto due tiri in porta negli ultimi quattro mesi. Poi ci arrabbiamo con Piccoli, che ha dei limiti, ma è in difficoltà a fare la punta in una squadra che ti abbandona a te stesso la davanti. Noi ora siamo inguardabili. La dimostrazione è il centrocampo, per Fagioli è diverso se gioca con Brescianini e Mandragora o con Ndour e Fabbian. Paratici ha dichiarato che Fagioli sarebbe da Barcellona, per me ci vuole del coraggio per dire una cosa così senza che neanche te lo chiedano".
Che ne pensa del fischio arbitrale sul rigore di Dodo?
"Per me è rigore. Io vorrei capire perché è andato addosso al giocatore invece di contrastare il tiro. Un tempo si chiamava fallo imprudente. Lui mi deve spiegare cosa voleva fare, li puoi fare solo rigore e lui lo sapeva. Negli ultimi due mesi c'erano due partite importanti, a Verona e in casa del Crystal Palace. La Fiorentina non ha recuperato un giocatore. Kean va via in nazionale, gioca, poi torna qui e non gioca. Io mi chiedo, che male ha? Sai finché è muscolare puoi avere una ricaduta, come è accaduto a Solomon. Anche se pure li, ai miei tempi con uno stiramento in 21 giorni eri in campo. Qui noi si va a 21 settimane. Solomon è out da 6 settimane, il doppio. Anche Mandragora è stato fermo con il Verona e ieri sembrava dovesse giocare. Averlo messo per un minuto mi ha fatto ridere. Forse voleva fargli fare una presenza in più in Europa".
E lo svarione finale di Comuzzo?
"Ha perso l'uomo e ci può stare, detto che Sarr ha fatto anche un bel gol. Non abbiamo perso per Comuzzo. Lui li si attacca poco all'uomo perché non c'è più questa abitudine, ora si lavora di posizione. Il difensore deve pensare "Non la prendo io ma neanche te". Io gli farei vedere l'Atletico Madrid come difendono i due centrali".
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