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Fiorentina-Lazio 1-0, le pagelle: De Gea e Gosens cucinano la salvezza, stecca Zaccagni
Il colpo di testa di Gosens decide il match. Al Franchi la partita valevole per la 32ª giornata di Serie A tra Fiorentina e Lazio finisce con il risultato di 1-0.
LE PAGELLE DELLA FIORENTINA (di Niccolò Righi)
De Gea 7,5 - Dopo un annata difficile torna protagonista nel momento decisivo. C’è il polpastrello con cui ha deviato il piazzato di Zaccagni nello scatto salvezza della Fiorentina.
Dodo 6 - Si fa trovare fuori posizione dopo due minuti ma Zaccagni lo grazia. Cresce con il passare dei minuti anche se stasera lo si vede più impegnato a difendere con le unghie il vantaggio che a sgassare in avanti.
Rugani 6,5 - Uno, due, tre, cento passi avanti rispetto al tragico debutto a Udine. Mette la museruola a Dia e si prende i meritati applausi del Franchi al momento del cambio.
Dal 72’ Pongracic 6 - Tiene a bada al meglio Ratkov e sventa gli assalti finali dei capitolini.
Ranieri 6 - Non lo si vede molto, e questo non significa che sia necessariamente un male. Anzi. Dalle sue parti la Lazio sfonda poco e, dopo aver retto l’urto arrembante dei primi minuti, amministra senza troppi grattacapi.
Gosens 7 - L’assenza di Parisi lo costringe agli straordinari pur essendo in evidente riserva di benzina. Lui però sceglie di togliere il pilota automatico e torna a segnare con la specialità della casa: il colpo di testa da esterno a esterno che manda la Fiorentina in paradiso.
Dal 80’ Balbo 6,5 - Entra in campo in un momento concitato ma lotta come un leone dimostrando personalità da vendere nonostante le giovane età.
Mandragora 6,5 - Fa quel che può in un ruolo che lui ricopre più per necessità che per virtù, pur non sfigurando. Rischia tanto dopo un contatto fortuito in area con Noslin ma nel complesso la sua prova è più che sufficiente.
Ndour 6,5 - Si abbassa nel ruolo di mediano per irrobustire il centrocampo e dar man forte a Mandragora. Partita di sacrificio che però porta i suoi frutti, sul finale sfiora anche la rete dimostrando di avere comunque un piede caldo.
Harrison 6 - Riscrive la sua personalissima legge di conservazione della massa: ‘tutto crea, tutto distrugge, poco trasforma’. Quel ‘poco’ però è l’assist per Gosens che ipoteca la salvezza della Fiorentina.
Fabbian 6,5 - Appare molto più brillante e a suo agio nel ruolo di trequartista dove viene sgravato dai compiti difensivi. Dimostra freddezza nel prendersi falli e corner nella torcida finale.
Fazzini 6 - Frizzantino nel primo tempo, prova a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria con qualche bella progressione palla al piede. Cala nel secondo tempo.
Dal 84’ Solomon sv
Piccoli 5,5 - Ad un attaccante andrebbero chiesti i gol. E lui non da neanche l’idea di poterlo fare. Ha il merito di lottare fino all’ultimo e in questa importante vittoria c’è anche la sua firma, ma non basta.
Paolo Vanoli 7 - Con le sconfitte di Cremonese e Lecce serviva il colpo del Set Point. Lui ci riesce nonostante le tantissime defezioni e le squalifiche di due pezzi da 90 come Fagioli e Gudmundsson. Tra una settimana ha il colpo del Match Point a Lecce, ma proverà il miracolo contro il Crystal Palace.
LE PAGELLE DELLA LAZIO (di Andrea Carlino)
Motta 5,5 - Sul gol di Gosens non può nulla, con il terzino avversario che sovrasta Lazzari e schiaccia di testa in rete. Nella ripresa compie un intervento decisivo sul secondo tentativo ravvicinato di Harrison, buttandosi in tuffo a deviare il pallone sul palo.
Lazzari 5 - Gosens lo sovrasta indisturbato sul cross di Harrison nel momento più delicato della partita: la marcatura è insufficiente e paga a caro prezzo. Qualche spunto in fase offensiva non basta a riscattare una serata in chiaroscuro.
Romagnoli 6 - La lettura delle situazioni di pericolo è precisa, con l'anticipazione su Piccoli nel finale particolarmente significativa. Guida con esperienza la linea difensiva in una serata complicata per l'intera retroguardia biancoceleste.
Provstgaard 6,5 - La prestazione più convincente del reparto arretrato: respinge il tiro ravvicinato di Harrison in una delle situazioni più pericolose della gara, costringendo l'esterno viola a calciare ancora. La giovane età non si avverte nella gestione dei momenti di massima pressione.
Nuno Tavares 5,5 - Spinge con continuità sulla fascia sinistra e tenta la conclusione dalla distanza in più occasioni, senza mai trovare lo specchio della porta. Lo scontro di testa con Fabbian lo costringe a fermarsi, anche se poi rientra regolarmente in campo.
Basic 5 - Poco incisivo in fase di costruzione, con la Lazio che nella prima frazione gira il pallone a ritmi troppo lenti per creare pericoli reali. Sarri lo richiama negli spogliatoi all'intervallo, segnale evidente di una prestazione al di sotto delle aspettative.
dal 46' Dele Bashiru 6 - Porta dinamismo e fisicità alla mediana biancoceleste nella ripresa, svolgendo con ordine il lavoro di interdizione senza strafare.
Patric 5,5 - La gestione del pallone è ordinata, ma la manovra laziale non decolla mai nella prima frazione. La sua regia non riesce a imprimere il ritmo necessario per scardinare la retroguardia viola.
Taylor 5,5 - Qualche buona intuizione nell'imbucata, come quando tocca di testa sul secondo palo cercando Cancellieri, ma nel complesso la sua partita è discontinua e priva della necessaria incisività.
dall'80' Ratkov s.v.
Cancellieri 5 - Entra in area con i tempi giusti nella situazione più nitida della Lazio nel primo tempo, ma non trova l'angolo e calcia addosso a De Gea. La sua prestazione si spegne progressivamente nel corso della gara.
dal 67' Isaksen 6 - Porta freschezza sulla fascia destra e confeziona il cross per il colpo di testa di Noslin che sfiora il palo, la giocata più pericolosa dei biancocelesti nel secondo tempo.
Dia 5 - L'avvio è promettente, con il lancio in profondità per Zaccagni tra le prime azioni della gara, ma la sua partita si dissolve nel grigiore di una manovra offensiva mai realmente incisiva.
dal 67' Pedro 5,5 - Ci prova, ma senza grande fortuna.
Zaccagni 5,5 - La sorpresa della vigilia paga solo in parte: nella prima mezz'ora pennella cross di qualità e impegna De Gea con una conclusione insidiosa. Le condizioni fisiche non ottimali impongono però la sostituzione all'intervallo.
dal 46' Noslin 5 - L'ammonizione per simulazione racconta una serata storta, condita da un controllo sbagliato in area quando aveva tutto per calciare. Il colpo di testa che sfiora il palo non è abbastanza per salvare una prova deludente.
Maurizio Sarri 5 - La squadra scende in campo con un atteggiamento attendista che non premia: il giro palla lento della prima frazione non crea mai pericoli reali alla difesa viola. Le sostituzioni all'intervallo non cambiano l'inerzia della gara e la Lazio esce dal Franchi senza punti.
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