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Adesso è ufficiale: Fabio Grosso è pronto per il grande salto in estate
Fabio Grosso ha superato l'ennesimo esame da grande allenatore. Il 2-0 contro il Milan non ha solo i demeriti della formazione di Massimiliano Allegri. Ha anche i meriti del Sassuolo. Di una squadra costruita, ricostruita, nata e rinata dalla Serie B con un progetto chiaro: i big in cadetteria non partono, ma resta la truppa per rilanciare la squadra e con quell'ossatura consolidarsi anche in Serie A. Così il Sassuolo è nono, così il Sassuolo è di nuovo la realtà più splendente tra le sorprese di provincia.
E c'è tanto la mano di Giovanni Carnevali, di Francesco Palmieri, di Davide Cangini ma chiaramente pure di Grosso. Senza girarci attorno: è pronto per un grande salto. Anche se lui sorride, nel post partita del Mapei, non si sbilancia, non sente le sirene che arrivano da casa Fiorentina e perché no pure dalla vicina Bologna e da Roma sponda Lazio. "Non ho fretta e non ho l'ansia di fare niente". Maturità. "Se le cose belle arriveranno sarò felicissimo ma non ho fretta". Touché.
'Ti senti pronto?', gli chiedono dagli studi televisivi. E lui risponde che "nessuno si sente pronto, sono le opportunità a renderti pronto. Gli anni passano, diventiamo più grandi ma mi approccio sempre sereno e con grande passione nel fare quello che mi piace". Ecco perché. Ecco perché Fabio Paratici lo vuole con forza come uomo alla base del prossimo progetto Fiorentina. Servono queste cose: chiarezza, entusiasmo, capacità, struttura. Grosso ha tutto. La partita contro il Milan dello scorso weekend ne è la firma in calce.
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