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Il VAR si riaccende e salva Chiffi, ma non Di Bello. Il ritorno di Abisso: arbitri, com’è andato il weekend

autore
Ivan Cardia
Oggi alle 09:45Serie A
autore Ivan Cardia
19.10.2026 09:45Serie A
L'episodio più controverso è in Fiorentina-Genoa, ma è Chiffi ad andare dietro la lavagna per Milan-Atalanta: lo salva solo il VAR
www.imagephotoagency.it
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Il VAR funziona a intermittenza, tra l’IBC di Lissone e i campi della Serie A. Il rapporto tra arbitri di campo e tecnologia resta il tema centrale della settima giornata del campionato, in attesa delle due gare (Monza-Cagliari e Parma-Torino) previste oggi a chiusura di turno.

Sul fuorigioco c’è da fidarsi

Una premessa: nel weekend ci sono stati diversi episodi in cui il fuorigioco sembrerebbe tornato d’attualità. È accaduto in Bologna-Inter (al netto degli screen che circolano sui social, Carlos Augusto è palesemente dietro la linea della palla), ma anche per diversi gol annullati: in Frosinone-Sassuolo e anche Milan-Atalanta, oltre alla discussa Fiorentina-Como. Il punto è che, al netto di eventuali malfunzionamenti (qualche dubbio al Franchi), sbaglia chi parla di SAOT: da quest’anno in Serie A è stato introdotto il fuorigioco automatico, non più semi. Quindi, fermo restando che resta un controllo umano sul punto di ultimo contatto con il pallone, c’è solo da fidarsi: gli errori sono (almeno in teoria) approssimabili a zero.

Il VAR si riaccende?

Accade in Milan-Atalanta, partita oggettivamente sfortunata per Daniele Chiffi. Pur essendo ben posizionato, l’arbitro non vede i due rigori poi concessi ai rossoneri per altrettanti falli di mano, di Obric e Kristensen. Da Lissone arrivano due chiamate provvidenziali, perché in entrambi i casi il penalty è l’unica decisione corretta: Obric ha palesemente il braccio fuori figura, Kristensen lo allarga addirittura dopo averlo tenuto dietro la schiena. Resta qualche dubbio su un terzo penalty, in questo caso a favore della Dea, per mani di De Winter, ma non v’è certezza del tocco di mano: il pallone sembra toccare il ginocchio. Resta una prestazione che farà arrabbiare Orsato, che sia ai club sia ai giornalisti ha ribadito più volte l’importanza di vedere episodi chiari. E Chiffi ne ha mancati almeno due.

Fiorentina-Como: il fallo c’è, ma De Bruyne…

Al Franchi l’episodio più controverso è quello che porta al gol di Liberali. Il contatto tra Milla e Gonçalves pare falloso a tutti, tranne a Di Bello, che lascia giocare. Qui il “problema” è tutto legato alla linea interpretativa fissata da Orsato, che accetti o meno di parlare di “protocollo Orsato”: interventi di questo tipo non saranno mai rivisti al VAR in questo campionato. E c’è un precedente fissato già dalla prima giornata: il possibile fallo di De Bruyne su Vasquez in Genoa-Napoli, prima del gol del belga (peraltro l'arbitro era sempre Di Bello). Ai nostri occhi sono entrambi falli, ma la linea introdotta dall’ex fischietto di Schio è coerente sia per la veemenza del contatto sia per il mancato intervento del VAR. Il fatto è che così si arriverà a fine campionato con una serie di casi - nella migliore delle ipotesi - molto borderline, sempre più difficili da gestire man mano che le partite varranno di più. Con due conseguenze: anzitutto, diventa davvero difficile spiegare perché il VAR non possa intervenire a correggere un errore che è difficile definire opinabile. In seconda battuta, non sarà semplice per i fischietti mantenere una soglia così elevata. Ammesso e non concesso che sia giusta in partenza.

Il ritorno di Abisso e Bologna-Inter

Tra le curiosità della giornata vi era il ritorno in campo di Rosario Abisso, che era stato dismesso alla fine della scorsa stagione e poi reintegrato tramite ricorso. Roma-Genoa gli va anche abbastanza bene, si fa però ingannare da Castro e ammonisce Ostigard per un fallo che non c’è. Forse non è stato aggiornato sulla linea Orsato... C’era, invece, il tocco di Darmian su Thuram al Dall’Ara: Doveri, protagonista di una prestazione nel complesso non fortunatissima, ammonisce addirittura il francese per simulazione. Un errore, dato che il contatto c’è stato. Se poi fosse fallo da rigore o meno, è un altro discorso: probabilmente no, considerato il metro di giudizio molto stringente imposto - si torna lì - da Orsato. Ma la caccia ai simulatori non può portare a sbagli di questo tipo. Problemi di metro di giudizio anche in Juventus-Lazio, dove i bianconeri protestano per un mancato fallo di Taylor su Nico Gonzalez: l’argentino, però, si sgambetta da solo. Semmai, è proprio un fallo di Nico pochi minuti dopo - tacchetti sul polpaccio di Nuno Tavares - a evitare una sanzione che sarebbe stata sacrosanta.

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