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A Perugia i tre punti non bastano, Blessin deve anche convincereTUTTOmercatoWEB.com
sabato 26 novembre 2022, 18:32Copertina
di Pierluigi Gambino
per Genoanews1893.it

A Perugia i tre punti non bastano, Blessin deve anche convincere

E' una fiducia a tempo quella che lega ancora Alexander Blessin alla panchina genoana. Ovviamente non si sono registrati né comunicati né esplicite ammissioni della società genoana, ma il mister ha compreso chiaramente che la sua permanenza alla guida del Grifone non è così sicura come qualche settimana fa. La componente straniera della dirigenza ha concesso ancora una chance al mister tedesco, che non può proprio permettersi di sciuparla.

A Perugia, nella tana dell'ultima in classifica, non gli basterà, per salvare la ghirba, conquistare i tre punti, che rappresentano comunque un obbligo tassativo, ma anche mostrare un volto inedito della sua squadra, sinora non entusiasmante a livello di gioco e in grave difetto sotto l'aspetto delle prestazioni. Sfruttando un frase fatta, il Genoa stavolta dovrà vincere e anche convincere per scongiurare un cambio della guardia auspicato dalla stragrande maggioranza della tifoseria. Insomma, un successo rubacchiato, figlio magari di un'invenzione personale, rischia di non bastare a rivalutare le azioni di Herr Alexander sul mercato rossoblù.

E' un punto di non ritorno che ha senz'altro spinto l'uomo di Stoccarda a rivedere certe posizioni assunte inizialmente e pervicacemente mantenute nel tempo. Proseguendo sui soliti binari, andrà a sbattere, ed ora non resta che stabilire l'entità del rimescolamento, tattico e di formazioni, provato nella settimana supplementare di sedute pegliesi.

Di sicuro, dopo mesi di ostracismo, George Puscas ha fatto capolino nel progetto blessiniano. Non è scontato il suo esordio dal primo minuto, ma probabile sì, sulla scorta dei tentativi fallimentari di proporre una prima linea minimamente insidiosa e prolifica. In attesa di verificare domenica pomeriggio certe voci insistenti, domina in queste ore di vigilia l'incertezza inerente il modulo tattico. Lo schieramento a due punte, con il rumeno al fianco di Coda, sollecita la fantasia del popolo rossoblù, ma implicherebbe una rivoluzione copernicana nello scacchiere tattico. In teoria Blessin potrebbe optare per il 4-2-2-2, che è nelle sue corde, con Aramu e Gudmundsson alle spalle dei due bomber, ma la soluzione più verosimile, considerando le teorie del tecnico, è un'altra: fedeltà alla 4-2-3-1 con il solito Coda in avanscoperta e il consueto trio di rifinitori comprendente certamente Aramu, probabilmente Gudmundsson e uno tra Yalcin (ancora alla ricerca del primo gol in campionato) e Jagiello.

Anche a centrocampo non tutto è definito. Il “buco” sulla fascia difensiva mancina, mai colmato efficacemente da Sabelli (meno incisivo che a destra) e, tanto meno, Czyborra, potrebbe spingere ancora sull'esterno l'eclettico Frendrup, con la riproposizione in mezzo della coppia Badelj-Strootman, non esaltante sul piano dinamico, ma ricca di fosforo ed esperienza. Il croato però non è al meglio e potrebbe finire in panca, a favore di Galdames o Tourè o dello stesso Jagiello. In Umbria si rivedranno Ilsanker e Sturaro, non più ospiti fissi dell'infermeria, ma Blessin difficilmente concederà loro più di uno uno spezzone di match. Poterne disporre, seppure part-time, è comunque una fonte di tranquillità.

Infine la difesa. Si prospetta il lancio dal primo minuto di Vogliacco, rispetto ai compagni di reparto ben più veloce e tonico. Per Dragusin, non impeccabile nelle ultime partite, un turno di probabile riposo.

La gara è da tre punti garantiti, ma in B anche il fanalino di coda può intrappolare una grande che si distraesse. Castori, 68 anni all'anagrafe e decenni di mestiere tra i cadetti, è un bucaniere aduso a vendere cara la pelle, ma il suo 3-5-2, prudentissimo e bloccato, ha sortito sinora pessimi risultati. Al confronto con quello biancorosso, l'attacco genoano è una macchina da gol, ma guai ad affrontare la contesa con la presunzione di non poter subire schiaffoni. Fermare il Genoa, la più prestigiosa delle venti cadette, è un'impresa che può lucidare l'opacissimo prestigio perugino: i rossoblù l'hanno già provato sulla propria pelle in altre contese sulla carta abbordabili e la speranza è che abbiano imparato la lezione.

                    PIERLUIGI GAMBINO