Genoa, Colombo: "Non mi accontento mai, migliorato i tempi di gioco. Ora sono più libero di testa"
Il Genoa conquista una vittoria fondamentale nello scontro salvezza contro il Cagliari, imponendosi per 3-0 al Ferraris e agganciando proprio i sardi al 15° posto in classifica con 19 punti. Tra i protagonisti della serata spicca Lorenzo Colombo, autore del gol del vantaggio al 7' che ha indirizzato la partita. Per l'attaccante in prestito dal Milan si tratta della terza rete consecutiva in campionato, un traguardo mai raggiunto prima in Serie A che porta il suo bottino stagionale a quota cinque. Il "Cobra di Vimercate", come viene soprannominato dai tempi del Milan, sta vivendo il momento migliore della sua stagione, confermando una crescita importante sotto la guida di Daniele De Rossi.
Al termine della gara, Colombo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN, analizzando il proprio percorso di maturazione tattica e mentale, soffermandosi sull'importanza della serenità e sulla voglia di continuare a migliorare senza porsi limiti.
Terzo gol di fila in campionato, dei cinque che hai segnato. Non era mai successo. Cosa sta succedendo? Ti piace il soprannome Cobra di Vimercate?
"È un soprannome che mi hanno dato dai tempi del Milan, mi fa ridere, mi va bene, va bene così. Cosa sta succedendo? Ti dico la verità, io non ho mai smesso di lavorare, di credere in quello che faccio. Una volta che lavori, lavori, lavori, prima o poi qualcosa ottieni. L'importante è non accontentarsi mai. Non mi era mai successo di fare tre gol di fila, significa che qualcosa ho migliorato e spero di andare avanti così."
Ti faccio i complimenti per la partita e per quello che stai facendo. Io credo che tu abbia fatto un netto miglioramento nei tempi. Sei diventato molto bravo nel vedere prima le giocate, nel difendere quando devi difendere, non andare a fare per forza lotta con il difensore, nel muoverti in profondità e anche nel colpire il portiere togliendo quel tempo per andare a chiudere. Confermi questo miglioramento?
"Sì, intanto ti ringrazio, confermo e ti dico che secondo me il nostro ruolo è un ruolo un po' particolare perché bisogna prendere un po' di esperienza col tempo, bisogna prendere esperienza giocando. Come hai detto tu, i tempi per questo ruolo sono fondamentali. È fondamentale sapere quando e come attaccare lo spazio, quando invece tenere la palla, far salire la squadra e magari prendere un fallo. Comunque devo ringraziare tutti i mister che ho avuto nel mio percorso perché ognuno è riuscito a darmi qualcosa. Oggi posso dire di essere contento di quello che sto facendo, ma credimi ho tantissimo ancora da lavorare, ma tanto, tanto, tanto."
Voglio riportarti a due mesi fa contro la Fiorentina, segni il primo gol con la maglia del Genoa ma prima avevi anche sbagliato un calcio di rigore. Come eri quel giorno dopo aver sbagliato quel rigore? Come ti senti ora dopo tre gol di fila? E poi il tuo allenatore ha detto che devi fare almeno la doppia cifra.
"Sicuramente per noi attaccanti il gol è fondamentale e vedere che non arriva può essere frustrante. L'importante è essere sereni mentalmente, secondo me questo mi ha fatto fare un grande passo in avanti. Prima mi facevo troppa paranoia, pensavo troppo, invece ora sono un po' più libero, sono più convinto delle mie qualità. Io non ho in mente una cifra di gol, ma penso semplicemente a dare il mio 100% tutti i giorni, anche in allenamento, e poi provo chiaramente a segnare tutte le partite."
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