Genoa, De Rossi: "Una rivincita dopo San Siro ma non abbiamo fatto ancora nulla"
20.35 - Fra poco la conferenza stampa del tecnico del Genoa Daniele De Rossi dopo la sfida del "Ferraris" contro il Cagliari. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.com.
20.51 - Inizia la conferenza stampa di Daniele De Rossi.
Quanto è importante questa vittoria?
"E' importante perché è uno scontro diretto e perché questi giocatori e questo stadio meritavano una serata serena. Meritavamo di prenderci una rivincita dopo San Siro. Sono contento per i ragazzi, per la gente e per il club. Ma non abbiamo fatto nulla. Fra sei giorni abbiamo un'altra partita importante".
Importante anche il clean sheet.
"Sono abbastanza onesto quando analizzo le partite. Abbiamo preso gol quando abbiamo concesso occasioni meno chiare. Oggi non abbiamo preso gol perché il portiere è stato super. Non si può concedere l'occasione di Luvumbo. La analizzeremo. A volte sono le giocate dei singoli che non ti permette di prendere gol".
Cosa non ti è piaciuta?
"Siamo partiti bene. E come facciamo gol perdiamo campo e lucidità. Nel primo tempo sono stati commessi una quantità ernome di errori individuali e tecnici. Non sempre riesci a portarle a casa partite così".
Colombo?
"Ha qualità. Io stimolo sempre i giocatori con poca qualità a non mollare mai e dare tutto. Lui qualità ne ha. Accontentarsi dopo cinque gol è da mediocri. Anche lui ha perso un po' di palloni morbidi ma fa parte del pacchetto quando hai giocatori giovani. Sono contento di come si aiuta con Vitinha. L'attaccante, per un allenatore, è quello che attacca lo spazio e fa gol".
Segnato al settimo e nel quarto d'ora finale. Poi, hai chiesto di calciare di più da fuori ed è arrivato il gol di Frendrup.
"Si può fare ancora meglio. Più che tirare avevo chiesto di finire l'azione. Per me bisogna capire chi siamo. Se fossimo una squadra con una qualità eccelsa come quelle che vediamo in tv direi ai ragazzi di tenere palla. Non credo che siamo quella squadra lì. Visto che abbiamo due attaccanti e mezzali che si possono inserire o anche Malinovskyi. Finiamola l'azione. Non siamo una squadra che deve far girare la palla fuori area perché poi si subiscono le transizioni".
Il cambio di Norton-Cuffy per Masini?
"Volevo evitare di commettere un errore commesso a Milano: ci siamo abbassati. E allora ho messo uno che uscisse in maniera più aggressiva. Masini è l'esempio di quanto serva il gruppo, quanto serva ogni singolo giocatore come spirito di appartenenza. Gli ho parlato e mi ha chiesto perché giocava poco. Io pensavo mi volesse dire che volesse andare via e invece no. Mi ha detto: 'Mister, per me il Genoa è come per lei la Roma'. Lui vuole migliorarsi e noi vogliamo dargli quell'1% in più di qualità. Sono contento per tutti ma più in particolare per lui".
I subentrati e Leali?
"Questi ragazzi sono tutti molto simili come attaccamento e personalità. Thorsby non vuole stare in panchina ma non abbassa nemmeno di un centimetro il suo livello di allenamento. Sono contento della partita che hanno fatto tutti gli altri. Per Leali, me lo avete chiesto, io ero qui quando la stampa sottolineava quanto fosse un problema per noi e io non l'ho ritenuto tale. Ha risposto sul campo come il buon portiere che è e il grandissimo professionista che è".
Malinovskyi più avanzato?
"Noi chiediamo sempre di abbassarsi per costruire ma poi di alzarsi e andare fra le linee".
Hai capito bene i momenti.
"Ci sono momenti in cui le cose non ti riescono. Il Cagliari è una squadra forte, ci sta che ti chiudano. In quel momento che faccio? Lo 'zozzone', difendo da provinciale e da terza categoria. Mi difendo con il coltello fra i denti. A calcio si gioca così".
21.03 - Termina la conferenza stampa di Daniele De Rossi.
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