Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / genoa / Serie A
Genoa, De Rossi verso l'Inter: "Ai miei chiedo di non rassegnarsi alla mediocrità..."TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:15Serie A
di Simone Bernabei

Genoa, De Rossi verso l'Inter: "Ai miei chiedo di non rassegnarsi alla mediocrità..."

Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l'Inter a San Siro. Queste le parole dell'allenatore rossoblù: Come sta la squadra? Messias è uscito dal campo col medico... "A forza di stare fuori ha fatto amicizia col medico, a volte passeggiano insieme (ride, ndr)… Sta bene, stano tutti bene, non ci sono infortuni lunghi. Norton-Cuffy non ha una lesione grave ma potrebbe non recuperare per la partita di Milano, vedremo in questi giorni. Otoa sta lavorando sulla caviglia, vediamo quanto diminuirà il gonfiore e come sosterrà il dolore". L'Inter arriverà arrabbiata... "Cambia poco, sono più idee che ci facciamo noi prima della partita. E' una squadra che sta vincendo a ripetizione in campionato perché hanno un obiettivo. Uno gli è saltato, l'altro è vivo e alla portata, avranno voglia di batterci e mantenere la striscia di vittorie. Una squadra forte e motivata, poi c'è anche la cosa più pericolosa: l'orgoglio ferito dei campioni. Avranno voglia di cancellare quella che è stata l'eliminazione dalla Champions". Il Genoa arriva da una serie di partite con miglioramenti costanti… Quanto manca per vedere il Genoa che ha in mente? "Il Genoa perfetto non esiste. Quello che sognerei non lo vedremo in questi mesi, ma stiamo buttando giù buone basi. Il primo tempo col Torino si avvicina molto alla mia idea di squadra. Una squadra attenta e dal punto di vista dell'atteggiamento positiva. Domenica ho visto una squadra che aveva tanta voglia di vincere la partita, una squadra cattiva. Fino al 45' ha fatto un tempo molto vicino a quello che vorrei sempre. Poi non bisogna accontentarci, il secondo è stato meno perfetto quando in realtà la partita doveva essere ancora più semplice". Tornando a San Siro, ripensa a quel rigore all'ultimo minuto sbagliato da Stanciu col Milan? "E' lo stadio che mi piace di più in assoluto in Italia, è bello e ricco di storia. Ho vissuto serate belle e anche negative. Sono felice di tornarci, se dicessi che non penso mai a quella serata mentirei, noi allenatori siamo un po' piagnucoloni. Se penso a quella gara penso a 60 minuti di grande livello contro una squadra forte come il Milan, un pareggio a tempo scaduto e la forza di provare a rivincere la partita. Siamo usciti un po' moralmente con le ossa rotte, ma anche con la consapevolezza di potercela giocare con tutte". Ci si può arrivare con un po' più di leggerezza vista la classifica? "Bisognerebbe spiegare il concetto di leggerezza. Io ho chiesto leggerezza quando il clima era pesante, dopo 3 sconfitte. In quel momento era un punto in 4 partite, lì deve uscire la leggerezza che non significa menefreghismo ma togliere pesantezza sulle spalle dei giocatori. Qui invece chiedo di non rassegnarsi alla mediocrità, che è accettare quello che tutti pensano sia giusto, ovvero vincere col Torino e poi perdere con l'Inter. A me questo non sta bene, poi il calcio è il calcio. La leggerezza in questa condizione di classifica e con questa maglia addosso non esiste, io faccio sempre le cose al massimo. Io lo sento che qui si parla già dell'anno prossimo, ma guardi la classifica e sei a 3 punti dalla zona retrocessione. E' lì che l'allenatore deve mettere un po' di pesantezza. Sono due settimane che non si ride, non si gioca, perché sennò rischiamo di entrare in modo sbagliato". Baldanzi è leggero in questo momento? "E' leggerissimo… Un ragazzo pensante, a dispetto del suo fisico è quasi ingombrante, veniva da una città molto piccola e arrivava in una città molto grande con grandi giocatori. Penso che quella esperienza gli sia servita per tirare fuori il carattere. Va forte in allenamento, non si risparmia e attraverso il lavoro ed il talento tira fuori prestazioni come quelle di domeniche. Quello stadio lui lo sa accendere, sono molto contento che lui sia qua". Che Genoa sarà con l'Inter? "Il Torino si è difeso perché noi siamo stati bravi a metterlo lì, nel primo tempo. Dipende quello che intendiamo: le squadre forti come l'Inter sono quelle che non devi far giocare, lasciandogli meno possibile la palla. All'andata abbiamo fatto una partita di carattere e personalità, ma con la palla abbiamo fatto troppo poco. So che è difficile tenerla contro l'Inter, ma quando vuoi giocare a livelli alti contro queste squadre devi sapergli togliere il ritmo e non fargliela prendere per poi creare spazi. Se vai troppo in verticale ricchi di fare come col Napoli, dove il nostro livello con la palla è stato inferiore al livello delle cose senza palla". Si aspetta miglioramenti dal punto di vista della gestione della palla? "Sì perché loro preferiscono tenerlo, il pallone. Il nostro livello di gioco sta aumentando e anche quello di conoscenza di momenti e spazi della partita. Quello che non deve mancare è la verticalità, il giocare con la palla non deve farla diminuire. La mia squadra ideale vince tante seconde palle, attacca la profondità. Vengo dalla scuola di Spalletti, che la profondità la insegnava, così come insegnava gli spazi per attaccarla". Norton-Cuffy non lo rischierete? "Non è idea di non rischiarlo. Se dobbiamo rischiare rischiamo, il discorso è farcela o non farcela. Se uno può stare in campo si mette a disposizione, poi la mia può essere la scelta. Preferisco avere un giocatore sano che un ipotetico titolarissimo che non sta benissimo. Le soluzioni che ho sono di tutto rispetto, sono tranquillo. I nostri quinti sono di assoluta affidabilità". L'idea Messias-Baldanzi insieme è da rimandare ad un'altra occasione? "Non sono convinto che non sia la partita adatta. Questi due giocatori, a discapito della loro immagine di calciatori offensivi, se li metti dentro un ordine di organizzazione difensiva si sanno sacrificare. Sanno occupare gli spazi dove non vogliamo che passino i palloni degli avversari. Ma devono stare bene. L'altra lettura è chi si sposterebbe a fare la seconda punta e chi la mezzala. A me piace mettere giocatori offensivi, è la strada più vicina per l'arrivare a fare gol". Complimenti per aver voluto Baldanzi... "Non penso ci volesse tanto a riconoscere che Baldanzi potesse essere un giocatore importante per una squadra come il Genoa. Può farci fare un salto di qualità importante. La differenza la fa l'attitudine e l'atteggiamento. Baldanzi ha capacità ma anche dinamismo importante, si fa trovare fra le linee e cerca di coprire le linee avversarie. C'è tanto dietro un giocatore così e secondo me sta vivendo una trasformazione importante che lo porterà a diventare un centrocampista quasi unico in Italia. Detto questo è la prima partita che ha fatto, non ci possiamo accontentare ma sono certo che non lo farà". Il Bodo ha fatto vedere che catenaccio e contropiede non sono parolacce… "Sono d'accordo che non lo siano. Il Bodo ha avuto intensità e abnegazione nella fase difensiva e nel riproporsi. L'Inter all'interno di quella partita meritava di vincere, ma è riduttivo etichettare il Bodo con queste due parole. Ora l'allenatore del Bodo sembra uno scienziato e Chivu un pollo, ma l'Inter poteva vincere ampiamente la partita. Poi merito al Bodo che è passato, speriamo di riuscire anche noi a far valere le nostre armi". L'Inter fa paura sulle palle inattive... "Abbiamo chiari i numeri dell'Inter sulle palle inattive. E' un'altra arma per loro e la grandezza dell'Inter è proprio quella di poter segnare in tanti modi e con tanti giocatori. E' la squadra probabilmente più forte del campionato, noi possiamo solo prepararci al meglio sui loro fondamentali e non allontanarci da quello che buono per noi per fargli male".