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Cuore di Capitano: il Genoa, De Rossi e i Mondiali in casa. Vasquez si raccontaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:00Serie A
di Andrea Piras
fonte dal centro sportivo "Gianluca Signorini", Genova

Cuore di Capitano: il Genoa, De Rossi e i Mondiali in casa. Vasquez si racconta

La fascia al braccio non è solo un simbolo. Chi l'ha indossa rappresenta una guida, un leader. Facendo un parallelo con una nave, e Genova città di mare e portuale lo sa benissimo, il capitano è colui che non abbandona mai il suo posto nemmeno nelle difficoltà, nelle intemperie. E' Johan Vasquez da Navojoa, Messico, è esattamente così. Sempre a testa alta con la grinta e il carattere giusti. Da quest'anno, con l'addio di Milan Badelj che ha appeso gli scarpini al chiodo e Mattia Bani direzione Palermo, gli sono stati consegnati i gradi che lo erigono a punto di riferimento del gruppo. Vasquez, il capitano è sempre il primo ad andare in battaglia e combattere in campo. Si rivede in questa affermazione? "Ho sempre avuto questo atteggiamento verso i miei compagni, di aiutarli. E' stato un anno di grande crescita in questo nuovo ruolo ma penso che posso ancora migliorare tanto". Ed è diciamo anche quello che vi dice in campo mister De Rossi. "Il mister ha portato tanta energia. Era un periodo difficile da quel punto di vista e lui, sia da calciatore come ora da allenatore, prova a trasmettere questa mentalità". Ora che l’ha conosciuto meglio cosa ci dice di DDR. Che tipo di allenatore è? "E' un allenatore che ti dà fiducia, ti conosce e sa quello che tu gli puoi dare. Capisce bene quello che tu puoi fare in campo". Com'è gestire un momento del genere dove a prestazioni avete dimostrato di potervela giocare con tutti ma per vari motivi i risultati non arrivano? "A volte è difficile. Ne parliamo nello spogliatoio. Siamo consapevoli delle grandi prestazioni che stiamo facendo ma c'è qualcosa che manca. Non vogliamo però accampare scuse, ci sono tante cose che sono nelle nostre mani e che possiamo migliorare. Una di queste è gestire meglio i minuti finali. Dobbiamo rimanere uniti perché i punti sono pesanti e dove si riesce a vincere non possiamo perdere". Quanto è difficile fare il difensore facendo attenzione alle mille sfaccettature che ci sono ora con il VAR? "Bisogna essere cauti, prudenti. Perché alla fine un rigore lo puoi subire al primo minuto o al novantesimo. Noi ragazzi più esperti dobbiamo far capire che tipo di partite stiamo giocando, contro chi stiamo giocando e a volte essere intelligenti in area. Un mio mister mi diceva che quando si è in area è il luogo dove devi essere meno aggressivo e sapere indirizzare la giocata". Adesso c’è la Cremonese. All’andata fu forse il punto più brutto di questa stagione. Ora c'è l'orgoglio di dire che è un altro Genoa? "E' stato il peggior momento, sportivamente parlando. E' lì dove abbiamo capito tutti che sarebbe stato un campionato difficile. Ovviamente abbiamo anche capito i fischi dei tifosi. E' difficile parlare quando accadono queste situazioni e quella sera toccò a me. Ho chiesto scusa ma ora credo che se tutta questa energia che abbiamo avuto tutti come squadra è perché ci siamo presi una responsabilità di quel tipo di partite. Noi siamo sulla strada giusta, dobbiamo continuare così e non guardare alla partita come una sfida. Dobbiamo avere rispetto tutti e giocare partite contro tutti sapendo che i punti sono pesanti". E’ anche un ex grigiorosso: quanto è stata importante per la sua crescita l’esperienza a Cremona? "Ho grande affetto per la Cremonese. Sarò grato per tutta la vita. Ho vissuto un anno dove sono cresciuto come persona tantissimo. Non sarà una partita come le altre. In questa partita ci sarà qualcosa di bello ma alla fine nel calcio bisogna giocare bene sportivamente parlando. Siamo a pari punti con loro, sarà una sfida dove si vedrà chi ha più fame e voglia di vincere. Dobbiamo quindi essere intelligenti perché la Cremonese è una squadra che ha dimostrato di stare in Serie A". Il gol quest'anno non è ancora arrivato. "Speriamo arrivi. Qualche volta ci sono vicino. Ovviamente, da difensore, amo difendere e quando chiudiamo con un clean sheet arrivo a casa contentissimo. Amo il mio lavoro e sudare la maglia. Ogni tanto però fare un gol è bello. Speriamo che arrivi presto". Ad inizio stagione quando le è stata data la fascia ha detto che avrebbe seguito l’esempio di Badelj. Quale consiglio o quale comportamento ha fatto suo? "Milan è una persona molto tranquilla. In momento come questi, dove il risultato magari non sta arrivando, riportava quella serenità alla squadra necessaria per lavorare bene. Questo è l'esempio che più mi ricordo di lui e provo a riportalo in campo". Quanto è importante una figura come la sua, di Sabelli, di Frendrup, di Malinovskyi per i ragazzi giovani che si allenano con voi? Penso a Ekhator che sta facendo molto bene ma anche ragazzi arrivati ora dalla Primavera come Celik o Nuredini. "L'ho sempre detto. Io indosso la fascia ma alla fine ci sono tanti giocatori riferimento nel gruppo che aiutano la squadra. Il Genoa prova sempre dare l'opportunità ai ragazzi. Ekhator è un ragazzo che è cresciuto tantissimo in questi due anni, lui sarà un grande giocatore. Poi c'è Nuredini che sta iniziando ma ha voglia di stare ad ascoltare e crescere". In estate è arrivato il rinnovo fino al 2028. Cosa rappresenta il Genoa per lei? "La risposta è facile e non è perché voglio essere 'polically corect'. E' casa. E questa è una risposta che può darti anche la mia famiglia. Siamo in un momento importante. Mia moglie e miei due figli si trovano benissimo. I bimbi vanno all'asilo e tutto quello che ruota attorno a Genova è un qualcosa di molto soddisfacente. Vorrei non finisse mai". A giugno ci saranno i Mondiali che il suo Messico giocherà in casa insieme a Canada e USA. Emozionato? "Ovviamente non vedo l'ora. Ma in questi ultimi mesi sono stato più con la testa sul Genoa perché se finisco bene la stagione in rossoblù arrivo bene ai Mondiali. Mancano ancora dei mesi al Mondiali ed è importante, anche per la Nazionale, che io prosegua così con il Genoa. Il Mondiale arriverà, ma l'obiettivo è concludere bene con il Genoa".