Il crollo di 777 Partners ricade anche su A-CAP fra svendite degli asset e legami col calcio
Il crollo dei mesi scorsi di 777 Partners, fondo d'investimento ex proprietario del Genoa, sta continuando ad avere ripercussioni che toccano direttamente anche A-CAP, ovvero uno dei principali creditori.
Lo scrive oggi Calcio & Finanza che cita una ricostruzione del sito investigativo norvegese Josimar. Al centro della crisi restano i vertici di 777 Partners, con lo United States Department of Justice che ha incriminato i vertici della società per il loro ruolo in "uno schema volto a frodare finanziatori e investitori per oltre 500 milioni di dollari".
Il crollo del gruppo avrebbe appunto trascinato anche A-CAP che vantava stretti rapporti finanziari con 777 Partners. E la pressione che si è creata ha portato A-CAP a dover rafforzare il capitale vendendo o dismettendo diversi asset. Fra questi, anche i club calcistici ereditati: il Melbourne Victory è stato ceduto senza corrispettivi economici. Lo Standard Liegi è stato acquistato da un consorzio per trovare poi acquirenti definitivi, fin qui non individuati anche per via della difficile situazione finanziaria del club. Poi c'è il Vasco da Gama, con A-CAP che controlla il 31% del club e con un ulteriore 39% che doveva essere acquistato da 777 Partners e che oggi è al centro di controversie legali. Quindi il Genoa: a febbraio il Tribunale ha confermato il sequestro conservativo delle quote riconducibili a A-CAP fino ad un valore complessivo di 28,1 milioni di euro. Un provvedimento che riguarda beni, diritti e partecipazioni appartenenti alla società 777 Genoa CFC Holdings.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






