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Un'Inter devastante travolge 3-0 il Genoa e allunga. Ora la capolista è a +10 sulla JuventusTUTTOmercatoWEB.com
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domenica 28 febbraio 2021 16:56Serie A
di Dimitri Conti

Un'Inter devastante travolge 3-0 il Genoa e allunga. Ora la capolista è a +10 sulla Juventus

Terminata qualche istante fa la partita tra Inter e Genoa: 3-0 della capolista firmato Lukaku (1'), Darmian (69') e Sanchez (77').

Le scelte di formazione - Lato Conte non ci sono sorprese, con lo squalificato Hakimi che è rimpiazzato da Darmian nell'undici iniziale che per il resto è lo stesso anti-Milan di una settimana fa, Eriksen nel mezzo compreso. Cambia molto invece Ballardini, che pensa anche e soprattutto al derby del turno infrasettimanale, risparmiando per motivi diversi dall'undici titolare profili come Criscito, Zajc, Pandev, Destro, Masiello, Badelj e Zappacosta. Nella distinta rossoblu, perciò, spazio a volti nuovi, specie a centrocampo e davanti, dove gioca la coppia Pjaca-Scamacca, quest'ultimo al rientro da titolare in campionato quasi due mesi dopo.

Nemmeno un minuto per l'1-0 - C'è a malapena il tempo per prendere posto, prima che Inter-Genoa si sblocchi. Ci pensa la solita LuLa, nomignolo dietro cui si celano i due attaccanti di peso dell'Inter, che confezionano il vantaggio. Lukaku anticipa Radovanovic sulla verticalizzazione di Barella, coinvolgendo così Lautaro. Sul tocco di ritorno dell'argentino, spint del belga che si lancia verso l'area e fredda Perin incrociando col destro dal limite dell'area: sono passati soltanto 35 secondi.

Risposta ospite in 10' - Accusato l'immediato svantaggio, il Genoa prova comunque ad organizzare un'immediata reazione e nei dieci minuti successivi al gol subito, produce due situazioni interessanti: al 7' Scamacca impegna Handanovic con un destro dal limite mentre, quattro minuti dopo, è molto meno preciso Rovella. Più o meno dalla stessa mattonella, il centrocampista manda alto.

Da lì all'intervallo solo Inter - Assorbiti gli iniziali rigurgiti genoani, è però l'Inter a riprendere il controllo del pallone e del possesso, creando occasioni in serie fino al termine del primo tempo. Se Darmian al 14' è impreciso nel tocco sotto porta, per Barella al 17' è solo questione di centimetri ad evitare il 2-0, mandando sulla traversa il suo bel mancino da fuori. È poi Lukaku a cercare in ben tre occasioni, dal 26' al 35', la via per la doppietta, sbattendo però sempre sui guantoni di un Perin attento e ben posizionato per contrastare tre tiri troppo centrali. Lo stesso succede a Lautaro Martinez, innescato da Barella: il suo destro a fine primo tempo è inoffensivo. Nel mezzo troppo poco Genoa per impensierire: l'unica altra chance dei liguri è favorita da un'uscita incerta di Handanovic, che però rimedia - anche con un po' di fortuna - sul successivo tiro di Scamacca. All'intervallo perciò 1-0 Inter.

Ballardini cambia subito - Conte, visto che la squadra sta dando le risposte attese, non tocca nulla all'intervallo. Discorso diverso per Ballardini: forse pensando ancora al derby, esce l'ammonito Strootman rimpiazzato da Behrami, oltre a Onguene per un Radovanovic in evidente difficoltà a gestire Lukaku.

Ripresa che parte piano - Il secondo tempo non comincia certamente con la stessa intensità del primo, tanto che per oltre venticinque minuti non c'è neanche un tiro in porta: ci provano sia Eriksen (due volte) che Barella, ma entrambi non riescono ad inquadrare lo specchio.

Lukaku torna in cattedra - Quando la ripresa sembra incanalarsi su una strana ed atipica monotonia, riecco svettare su tutti la figura massiccia di Romelu Lukaku. Man of the Match senza se e senza ma, il belga indossa i panni dell'assist-man e, al 69', manda in porta Darmian, all'apparenza oggi in versione Hakimi, per il gol del 2-0. Una rete che taglia le gambe alla squadra di Ballardini, già posizionata su un filo dall'equilibrio precario: a chiudere in anticipo la contesa ci pensa Alexis Sanchez, entrato al minuto 76 e lesto nel ribattere di testa un comodo tap-in dopo l'ennesima iniziativa del carrarmato belga che risponde al nome di Lukaku, fermato da Perin. Da lì i rossoblu affondano, e l'Inter avrebbe addirittura le occasioni per segnare il quarto gol, sia con lo stesso Sanchez che con D'Ambrosio e Skriniar, ma Perin è sempre attento. L'Inter si impone con un successo rotondo e allunga in testa alla classifica.
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