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Verona-Milan 0-1, le pagelle: Rabiot uomo Champions, Leao un solo lampo, Orban isolato
Risultato finale: Verona-Milan 0-1
VERONA (a cura di Marco Pieracci)
Montipò 6 - Trasmette sicurezza nelle uscite, fa il suo dovere tra i pali arrendendosi solo all'inevitabile: non ha molto da rimproverarsi.
Nelsson 6 - Leao lo sfida raramente nell'uno contro uno, cerca di non farsi schiacciare dietro ma si fa portare spesso fuori posizione.
Edmundsson 5,5 - Perno centrale della difesa, svetta per gestire il traffico aereo ma viene infilato alle spalle dal taglio letale di Rabiot.
Valentini 6,5 - Tenace nei duelli, ripulisce l'area di testa su tanti e nel finale salva un gol praticamente fatto sulla linea. Prestazione onesta.
Oyegoke 6 - Pomeriggio sfortunato: colpito duro in uno scontro fortuito, si trova costretto ad alzare bandiera bianca quasi subito. Dal 22' Lirola 6 - Non ha molto tempo per capire come dovrà comportarsi, ma dimostra un buon spirito di adattamento: Bartesaghi non sfonda.
Akpa Akpro 5,5 - Privilegia la sostanza alla forma, prova inutilmente a oscurare la regia illuminata di Modric: il problema è che ci arriva in ritardo. Dal 65' Al-Musrati 5,5 - Compiti analoghi, stessa sofferenza nel contrastare le iniziative: finisce pure lui sul taccuino dei cattivi.
Gagliardini 5,5 - Dinamismo ridotto, la capacità di lettura non è sufficiente per compensare. Appesantisce la manovra, invece di sveltirla. Dall'83' Lovric 6,5 - Entra bene, gioca in maniera diretta: gli basta una manciata di minuti per offrire almeno un paio di palloni interessanti.
Bradaric 5,5 - Duello a marce basse con Athekame, nelle occasioni in cui si fa saltare ringrazia la scarsa precisione al cross del rivale. Dal 46' Vermesan 6,5 - Presenza fisica diversa, aggiunge peso al reparto e un pizzico di sana sfrontatezza. Impatto positivo sulla partita.
Belghali 6 - Tolto dalla fascia perde un po' di efficacia, ma appena viene innescato in velocità spaventa il Milan in un paio di situazioni.
Bernede 6,5 - Visione di gioco notevole, basta vedere come mette Belghali davanti al portiere: l'unico in grado di cambiare lo spartito. Dall'82' Isaaac sv
Orban 5 - Solo soletto al centro dell'attacco, evapora presto di fronte al muro difensivo rossonero: Gabbia gli impedisce il guizzo risolutivo.
Paolo Sammarco 6 - Modifica qualcosa sul piano tattico, ma non può certo bilanciare con l'organizzazione lo strapotere tecnico degli avversari. Difficile chiedergli di più.
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MILAN (a cura di Daniele Najjar)
Maignan 7 - Quando stava iniziando a pensare di poter rientrare in anticipo negli spogliatoi, data la calma piatta, si trova a dover compiere un bell'intervento a tu per tu con Belghali. Decisivo.
Tomori 6 - Lì dietro non deve fare gli straordinari, giusto in un caso Belghali trova lo spazio di attaccare la profondità.
Gabbia 7 - Orban gli rimbalza addosso, poi lo contiene quando reagisce nella seconda parte di gara e chiude in maniera provvidenziale ogni tentativo. I palloni aerei sono tutti suoi.
Pavlovic 6,5 - In un primo tempo senza grandi emozioni si mette in proprio con folate offensive a creare confusione in area avversaria. Soffre poco o nulla dietro, con una prova attenta.
Athekame 6 - Un po' timido nel primo tempo dove Bradaric lo perde solo in una occasione. Non demerita, nemmeno si esalta. (Dal 63' Saelemaekers 6,5 - Si piazza in fascia a battagliare e rattoppare, sfiora anche il gol, Valentini salva).
Fofana 6 - Fra i più dinamici fin da subito nella squadra di Allegri, nel cercare subito le punte e di riempire l'area. Poi se ci si aspetta che la giocata arrivi da lui, l'errore è a monte. (Dal 63' Ricci 6 - Porta geometria e forza fresca in mediana nell'ultima mezz'ora).
Modric 6,5 - Sembra che al Bentegodi ci sia un buio pesto e che quando la palla arriva a lui si accenda sempre un piccolo fiammifero. Ogni giocata ha un senso, poi rattoppa come un mediano d'altri tempi al limite dell'area.
Rabiot 7 - La prima arma del Milan, sia nel cercare le prime conclusioni, che nel trovare un gol dei suoi: progressione a bruciare la difesa e uno-due su 30 metri con Leao completato. Altro gol pesantissimo, alla Rabiot.
Bartesaghi 6 - Prova a spingere, un po' impreciso al cross, ma è propositivo e alle sue spalle lascia poco spazio.
Pulisic 5,5 - Riceve, stoppa, scarica: non sbaglia in questo, ma nemmeno prova mai qualcosa di diverso. (Dall'80' Nkunku s.v.).
Leao 6 - Dopo 41 minuti di nulla, si accende e imbuca perfettamente Rabiot. Non si registrano altri lampi. Sarà poco, ma quel passaggio è decisivo. (Dal 63' Gimenez 5,5 - Mette una mezz'ora nelle gambe, senza accendersi e perdendo diversi palloni).
Allenatore Massimiliano Allegri 6 - Dopo la paura, ancor di più del solito al Milan interessava, fin dal primo minuto, badare al sodo concretizzando ogni minima chance. La sua squadra al Bentegodi ha poche idee, ma ha il pregio di sapere che prima o poi, il gol lo avrebbe fatto. Per poi pensare a difendersi con ordine. Se si guarda il tabellino e la classifica, i tre punti pesano molto per scacciare i fantasmi di possibili beffe nel finale di campionato.
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