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Juventus-Verona, la moviola di Calvarese: "Perché non c'è rigore su Locatelli, David e Vlahovic"
La Juventus ci ricasca: contro l'Hellas Verona già retrocesso i bianconeri non sono andati oltre all'1-1, arrivato grazie ad una punizione del rientrante Dusan Vlahovic nel corso della ripresa. Una sfida che ha visto il ritorno ad arbitrare in una gara di Serie A dopo due quasi due mesi per il direttore di gara Giovanni Ayroldi.
L'ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha analizzato le sue decisioni più importanti sulle colonne di Tuttosport oggi in edicola. A partire dalla scelta di negare un possibile calcio di rigore per la Juventus, con annessa ammonizione per simulazione inflitta a Manuel Locatelli. "Esagerato il giallo per Locatelli" - analizza Calvarese - ". Intorno alla metà del primo tempo, infatti, il centrocampista finisce a terra dopo un contatto con Akpa Akpro: non è rigore (il veronese prende il pallone), ma lo juventino non era da simulazione", le sue parole.
Niente rigore per la Juventus anche nel caso del contatto avvenuto fra Edmundsson e David ad inizio secondo tempo, in area gialloblu, così come per Vlahovic su Slotsager: "In apertura di secondo tempo non c’è niente in occasione del contatto tra Edmundsson e David: troppo poco per arrivare a un penalty, vede bene Ayroldi che sanziona il successivo fallo dell’ex Lille su Montipò. Allo stesso modo, giusto non concedere il penalty nel finale per il contatto tra Vlahovic e Slotsager: troppo poco per un rigore".
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