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9 aprile 2022: il Catania muore. Escluso dal campionato, ha visto revocarsi affiliazione alla FIGC

9 aprile 2022: il Catania muore. Escluso dal campionato, ha visto revocarsi affiliazione alla FIGC TUTTOmercatoWEB
Claudia Marrone
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Claudia Marrone
domenica 10 aprile 2022, 00:27I fatti del giorno

Di possibile esclusione si parlava nei giorni scorsi, ed esclusione è stata: questo pomeriggio il Tribunale di Catania ha deciso di cessare l'esercizio provvisorio del Catania, che è stato così escluso dal campionato di Serie C e si è visto revocare l'affiliazione alla FIGC.

Le prime avvisaglie del caos che è poi esploso si sono registrate lunedì, quando l'imprenditore Benedetto Mancini, nonostante fosse fuori tempo massimo, ha depositato un assegno di 200mila euro a garanzia dell'operazione per rilevare la società rossazzurra (dichiarata fallita lo scorso 22 dicembre) presso lo studio del notaio Andrea Grasso, dove martedì si sarebbe dovuto firmare il rogito per chiudere la trattativa. Al netto della mancanza di 175mila euro per arrivare alla cifra comunque richiesta (375mila euro), la palla è andata comunque al Tribunale di Catania, che venerdì ha dichiarato decaduta la trattativa con il citato imprenditore, che non si sarebbe presentato all'appuntamento per la firma del rogito. Situazione, questa, smentita proprio da Mancini nell'intervista rilasciata a TMW: "Non capisco la logica dell'azione del Tribunale, ho depositato gli assegni il 5 aprile, ed è stato fissato il rogito per l'11 del mese, con tanto di PEC del notaio alla curatela: chiaramente mi sarei presentato lunedì, anche perché sennò avrei perso i soldi, 350mila euro già versati con anche 19170 euro di spese notarili, e al tal proposito voglio precisare che ieri, a differenza di quanto detto, non c'erano appuntamenti fissati. Questa è solo una voce, come quella delle fideiussioni bulgare, messe in giro solo per aumentare il caos. Dirò di più: avevo dato anche la disponibilità a sbloccare subito la somma per far proseguire l'esercizio provvisorio [...] vedremo se fare ricorso in Corte d'Appello".
Ma torniamo al Tribunale. I curatori fallimentari hanno richiesto "ove possibile, un intervento o contributo della Lega Pro, in misura tale da consentire di coniugare l'interesse alla regolare prosecuzione del campionato in corso con gli interessi della procedura fallimentare", e in base all'esito della richiesta si sarebbe deciso per il mantenimento dell'esercizio provvisorio, la cui originaria scadenza era fissata al 19 aprile, 5 giorni prima del termine del campionato di terza serie. Risposta negativa della Lega Pro.

Così, sabato 9 marzo 2022, rimarrà una data storica per il Catania. Ovviamente in senso negativo, perché il Tribunale ha appunto optato per il termine anticipato dell'esercizio provvisorio, con le conseguenze già prima descritte (esclusione dal torneo e revoca dell'affiliazione alla Federazione): a tre giornate dal termine della regular season.
Con grande amarezza da parte di tutto il mondo calcistico, ma soprattutto della stessa società e della stessa città. Forse, come ha dichiarato Mariano Izco ai microfoni di TMW, sarebbe stato davvero meglio staccare la spina a dicembre.

Il futuro si chiama Antonino Pulvirenti? Forse si, ma si dovrà comunque ripartire dalla Serie D.

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