Atalanta, serve alzare il tiro per Rowe: più di 30 milioni non bastano al Bologna
L'Atalanta fa sul serio per Jonathan Rowe, ma superare la resistenza del Bologna si preannuncia complicato. Il club bergamasco ha recapitato un'offerta superiore ai 30 milioni di euro per l'esterno inglese, ma la dirigenza emiliana è fortemente orientata a trattenere il calciatore per non indebolire ulteriormente l'organico dopo le eccellenti cessioni di Santiago Castro e Jhon Lucumi. L'esclusione dell'esterno inglese nell'ultimo match non si lega quindi ad un'imminente operazione di mercato, bensì a una scelta strettamente tattica che ha visto impiegato Cambiaghi dal primo minuto.
Cosa serve per sbloccare l'affare
Sul tavolo del Bologna restano comunque attive diverse manifestazioni d'interesse da parte di altri club, escludendo tuttavia piste inglesi come Arsenal ed Aston Villa. Per far vacillare il Bologna servirà una proposta complessiva da 45 milioni di euro, oltre al benestare del giocatore, il quale comunque gradirebbe la piazza della Dea come nuovo capitolo della sua carriera. Resta dunque da capire se a presentarsi con gli argomenti economici necessari saranno società arabe oppure nuovamente la società orobica.
E un sostituto
Inoltre, il Bologna ha informato apertamente l'Atalanta che lascerà andare Rowe solo e soltanto quando avrà in mano il suo diretto sostituto, il che non è affatto semplice a cinque giorni dalla chiusura del calciomercato. Tuttavia, i felsinei hanno recuperato informazioni circa Ruben Vargas, calciatore svizzero classe '98. Gli uomini di mercato Sartori e Di Vaio stanno cercando di capire se sia troppo tardi per inserirsi nella trattativa e soffiare il giocatore all'Olympiakos, ma questo sarà un altro snodo cruciale.






