Delirio in Spagna, lacrime in Argentina: il day after del Mondiale. E Messi rompe il silenzio
Animi opposti fra Spagna e Argentina all'indomani della finale di Coppa del Mondo vinta dalla Roja per 1-0. In Spagna è il momento di godersi il meritato trionfo, mentre sul lato opposto c'è da leccarsi le ferite e guardare al futuro.
Invasione di tifosi a Madrid
Rientro trionfale per la Spagna. Prima la cerimonia con il Re Filippo VI, poi il discorso del Primo Ministro Sanchez, infine il corteo con il pullman scoperto per le strade di Madrid. Strade che sono state letteralmente invase da tifosi in festa accorsi da tutta la Spagna e non solo. Secondo la delegazione del governo a Madrid, addirittura sarebbero 1 milione e 800mila circa le persone presenti a godersi la festa della nazionale.
Cucurella e Iglesias show
Grande festa sopra il pullman con Borja Iglesias scelto come DJ della squadra: è lui a scegliere le migliori playlist. Fra i più scatenati il solito Marc Cucurella, che ha anche finto più volte di lanciare la coppa giù dal mezzo.
Le parole di Rodri
Prima della partenza del pullman scoperto ha parlato, fra gli altri, anche Rodri, capitano e nominato miglior giocatore del torneo: "Senza dubbio è il mio titolo più speciale, vincere con il tuo Paese è la cosa più bella che ci sia, soprattutto una Coppa del Mondo. Questa generazione è cresciuta guardando gli Iniesta, Casillas che sollevano la Coppa e il fatto che ora lo facciamo noi è semplicemente la cosa più grande che tu possa fare nel calcio".
Scontri in Argentina
Dopo la sconfitta dell'Argentina nella finale del Mondiale 2026 contro la Spagna, i raduni di tifosi a Buenos Aires sono degenerati in violenti scontri con la polizia nei pressi dell'Obelisco. Quella che era iniziata come una manifestazione d'orgoglio e sostegno lungo Avenida 9 de Julio si è trasformata in guerriglia urbana in seguito all'arresto di un tifoso. La folla ha lanciato bottiglie contro gli agenti, che hanno risposto con idranti, lacrimogeni e proiettili di gomma. Gli incidenti si sono conclusi con numerosi fermi e la totale devastazione dell'area, lasciando la città tra vetri infranti e amarezza.
Messi rompe il silenzio
Un "dolore molto grande": così Leo Messi ha iniziato la sua lettera aperta che ha rotto il silenzio all'indomani della finale di Coppa del Mondo persa contro la Spagna. Questa la lettera scritta da Messi: "Il dolore è molto grande e questa ferita impiegherà tempo a guarire. Ma mi aggrappo anche a tutti i bei ricordi... Le partite che abbiamo ribaltato dando tutto e che rimarranno per sempre nella nostra memoria. Con il sostegno di un intero Paese che, unito al duro lavoro e all'impegno di questo gruppo, ci ha riportato ancora una volta ad essere fra i migliori del mondo. È difficile apprezzare appieno il nostro traguardo in questo momento, ma questo gruppo ha raggiunto due finali consecutive della Coppa del Mondo. Grazie di cuore per ogni saluto e messaggio che mi avete mandato. Ancora una volta, siamo riusciti a unirci come Paese e a restare uniti, condividendo l'immenso orgoglio di essere argentini. Voglio anche congratularmi con la Spagna per la vittoria del torneo".
Le parole di Lautaro
Dopo Leo Messi anche Lautaro Martinez affida ad un post dal proprio profilo Instagram i pensieri che scaturiscono a mente fredda riguardo alla finale di Coppa del Mondo persa dall'Argentina contro la Spagna. Una gara alla quale il capitano dell'Inter ha fatto - suo malgrado - da spettatore per 120 minuti, supplementari compresi. Questa la lettera del Toro dal proprio profilo Instagram: "Abbiamo dato il massimo; per il secondo Mondiale consecutivo, siamo arrivati in finale, ma questa volta non era destino. Sono così orgoglioso di essere argentino. Avrei voluto provare ad aiutare la squadra in campo ieri, ma pazienza. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto durante questo Mondiale, percorrendo chilometro dopo chilometro per starci vicino, e a tutti coloro che ci hanno incoraggiato da ogni angolo del nostro Paese".






