Il Frosinone vola e rovina la festa alla Fiorentina. Grosso già rimpiange Kean: “L’avrei messo"
In un Franchi vestito con l’abito migliore, stracolmo di leggende che hanno fatto la storia della Fiorentina, la squadra viola è protagonista di una partita horror e viene strapazzata 0-3 dal Frosinone. A mettersi i panni di Leatherface che rovina la festa ai toscani è Massimiliano Alvini che banchetta sulle tantissime amnesie avversarie e colpisce tre volte con Raimondo e Bracaglia (QUI le pagelle a cura di TMW).
La partita
Avvio vivace al Franchi, con le due squadre che si affrontano a viso aperto e non rinunciano ad attaccare. Tanti squilla da una parte e dall’altra ma dopo 26 minuti sono gli ospiti a passare in vantaggio. Bella discesa sulla sinistra di Kvernadze, che beffa Ndour, arriva sul fondo e trova Raimondo. Il numero 9 dei ciociari appoggia da pochi passi per il gol che vale lo 0-1. La Fiorentina prova a reagire e alla mezz’ora ha una doppia occasione clamorosa: prima Mastantuono riceve da posizione defilata, calcia a incrociare con il destro ma la palla si stampa sul palo; pochi secondi dopo bel triangolo tra Valdepenas e Atta, il terzino spagnolo si presenta in area e calcia trovando ancora la respinta del palo. Per la più classica regola del gol sbagliato e gol subito, è il Frosinone a trovare il raddoppio al 38’ corner perfetto di Calò, Bracaglia svetta su compagni e avversari e di testa infila De Gea. Ripresa di secondo tempo dove sono ancora i padroni di casa ad andare vicini al gol: Gudmundsson riceve sul secondo palo, crossa di prima intenzione ma Atta riesce soltanto a sfiorare a porta vuota. Grosso prova a dare la scossa con i cambi ma al 68’ arriva lo shock che ammutolisce il Franchi: Bracaglia trova in area Raimondo, che stoppa di petto e con il collo del mancino scarica un bolide sotto l'incrocio dei pali. Al termine del match, inevitabili i fischi di tutto lo stadio.
Le parole di Grosso
Intervenuto in conferenza stampa al termine del match, Fabio Grosso ha analizzato così il ko: “Abbiamo mostrato leggerezze e fragilità troppo grandi, caratteriali e strutturali, base su cui appoggiare qualità che siamo stati anche in grado di proporre. Siamo dispiaciuti, c'è ancora tanto lavoro da fare e dobbiamo alzare il livello perché la Serie A non ti aspetta”. Parlando di Kean - ormai promesso sposo del Como - Grosso sembra già rimpiangerlo: “Mi avrebbe fatto piacere averlo anche solo per uno spezzone perché la sua energia ci stava utile e forse lo avrei messo in campo. Tra pochi giorni il tran tran finirà e capiremo quelli che siamo e ci metteremo a lavorare forte".
Le parole di Alvini
Queste le parole di Massimiliano Alvini dopo il successo: “Cerchiamo di giocare sempre così, anche contro la Juventus. Noi abbiamo una nostra identità, poi dipende dalle partite: poi puoi vincere o meno, ma c'è sempre voglia di far bene. Di segreti non esistono. Conta il lavoro quotidiano e la disponibilità che ti danno i calciatori. Il mercato ti toglie energie e devo fare i complimenti ai calciatori". Poi glissa sul mercato e sul futuro di Ghedjemis: “o del mercato non determino, determino sul campo nel lavoro quotidiano se fatto bene o male. Non so cosa sarà il mercato, quando arrivano i calciatori bisogna creare relazioni, metterli dentro. Non spetta a me decidere".






