Si trema alle falde dell'Etna. Nessun nuovo acquirente per il Catania. Dipende tutto dal Tribunale
Ciò che in tanti (tutti) si attendevano è divenuto realtà. La seconda asta fallimentare programmata per la giornata di oggi per il ramo caratteristico calcistico della società fallita Calcio Catania s.p.a è andata deserta. Dopo quello di metà febbraio, questo è il secondo appuntamento fissato dal Tribunale del capoluogo etneo per trovare una nuova proprietà allo storico club cittadino, dichiarato fallito a fine 2021 e attualmente sotto esercizio provvisorio.
Adesso cosa può accadere? Tutto è, ovviamente, nelle mani del Tribunale che entro lunedì 7 marzo dovrà decidere se prolungare l'esercizio provvisorio indicendo, anche, una nuova asta, oppure decretare chiusa questa fase e, di fatto, sancire la morte della società rossazzurra.
Sul fronte di possibili acquirenti, ovvero quelli che potrebbero indurre i Giudici a dare più tempo, non si registrano novità incoraggianti con il solo Benedetto Mancini come nome emerso. Nella giornata di oggi, a tal proposito, presso il Registro delle Imprese è stato registrata la FC Catania 1946, società con un capitale sociale di appena 10mila euro. Cifra, questa, ben lontana da quella di 500mila euro fissata dal Tribunale come base d'asta per l'assegnazione del club etneo.
Intanto, dagli uffici della Lega Pro ha preso parola il presidente Francesco Ghirelli: "Notizie molto negative. Arriverà il tempo per parlare".






