La Lazio vola. Allegri, Spalletti e Sarri fuori tempo. Raimondo così punta l’azzurro
Due di Cuori
«Siamo una famiglia»: così Gattuso al termine di Juventus-Lazio. La squadra domina per gioco, personalità, idee e solidità. La Lazio sfodera una prestazione di altissimo livello e, dopo sette giornate, è prima a pari punti con l’Inter.
Il segreto sta proprio nelle parole di Gattuso: il mister ha creato un gruppo che si diverte a stare insieme e a giocare. Sinceramente, non so dove possa arrivare questa Lazio, ma una cosa è certa: questa squadra è bella da vedere e molti giocatori si sono rivalutati.
Gattuso, per qualità di gioco, sta facendo meglio di Sarri e di Baroni. Sembra di rivedere la Lazio di Roberto Mancini. Mai avrei pensato di vedere una squadra così, considerate tutte le difficoltà ambientali che stanno accompagnando la Lazio.
Gattuso e i suoi ragazzi, in questa giornata, hanno conquistato un grande cuore. La Lazio vola…
Due di Picche
Che botta per il Napoli! La sconfitta contro il Venezia, ultimo in classifica e fermo a zero punti, con il nuovo allenatore in panchina, è un KO pesantissimo. Una sconfitta che non ammette giustificazioni. La squadra vicecampione d’Italia, con quel materiale tecnico a disposizione, non può perdere contro l’ultima in classifica.
Un’analisi semplice, ma, visto che secondo Allegri il calcio è semplice, basta questo per spiegare la sconfitta del Napoli. Una squadra senza identità e una gestione incomprensibile nelle scelte dei giocatori. Cinque sconfitte stagionali in nove partite. In questo momento Allegri è indifendibile e ogni tentativo di difenderlo è alquanto imbarazzante. Questo Napoli è peggio di quello di Garcia.
Male anche l’Atalanta, che contro il Milan si fa vedere per una trentina di minuti, più per la stanchezza dei rossoneri che per la qualità della Dea. Dopo quattro mesi, il calcio di Sarri non si vede e non si vede più neanche l’Atalanta, diventata un ibrido difficile da guardare. Il sarrismo è ormai un lontano ricordo.
Malissimo la Juve, che perde nettamente in casa contro la Lazio. Una squadra confusionaria, che non ha mai fatto paura all’avversario. Nessuna idea e zero identità: dopo sette giornate, la squadra di Spalletti ha un punto in meno rispetto a quella di Tudor dello scorso anno e, soprattutto, non è una squadra.
Le assenze e gli impegni europei sono alibi che non reggono. La mano di Spalletti non si vede.
In questa giornata prende forma un pensiero: Allegri, Sarri e Spalletti sembrano allenatori fuori tempo.
Jolly
Il jolly lo pesca il Frosinone. Raimondo, contro il Sassuolo, è travolgente: segna tre reti e sale a quota sette gol in sette partite, con due doppiette e una tripletta.
La storia di questo attaccante è bellissima. Pensare che possa fare meglio di Malen e Lautaro non è un sogno, oggi è realtà. Di questo passo, anche il CT Mancini sarà costretto a chiamarlo in Nazionale.
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