Inzaghi si sente perseguitato: troppe differenze tra l'Inter e gli altri club
Arturo Calcagni
Frecciate, riferimenti non tanto velati e risposte a coloro che hanno criticato l'Inter con qualsiasi pretesto in questo 2022: nel post Juve-Inter è andato in scena un mezzo Inzaghi-show. Il tecnico piacentino ha approfittato della vittoria allo Stadium, mancante da undici anni, per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. La voce non era delle migliori, eppure è bastata per sfogarsi un po': la pressione si sente eccome. Le critiche ricevute non sono piaciute all'ex Lazio, il quale ha sottolineato, non solo una volta, il differente trattamento mediatico tra l'Inter e gli altri club in lotta per lo scudetto. A partire da alcune difficoltà accusate dai nerazzurri nel nuovo anno: "Con l'Inter sono più avanti di quanto pensassi. Abbiamo avuto fuori dei giocatori importanti, ma in altri club se ne è parlato, mentre qui si parlava di moduli sbagliati".
Assenze e critiche: in mezzo pure la frecciata ad Allegri
Chiaro il riferimento ai passi falsi fatti registrare nel corso della stagione specialmente da Milan e Napoli, 'giustificati' i più delle volte dai critici dall'assenza dei giocatori chiave. Gli stessi critici che hanno cercato, a detta di Inzaghi, di 'oscurare' il grande lavoro svolto dal piacentino alla Pinetina: "Sento la fiducia di club e calciatori. Abbiamo fatto divertire per 7 mesi, e qualche critica, a differenza di altri club, sono uscite fuori. Ma so capire quali sono quelle vere e quelle create ad arte". L'ex attaccante, ora in panchina, aveva fatto riferimento a qualcosa di sviluppato ad arte pure nella conferenza stampa della vigilia. Una frecciata non ha risparmiato neppure il collega Allegri, non punito a bordocampo nonostante la scena del cappotto: "Io all'andata ho lanciato la casacca e sono stato espulso prendendomi un pareggio".


