Si fanno male tutti e il gioco si impoverisce. Ma non è meglio abbassare il numero di partite?
autore
Andrea Losapio
Andrea Losapio
Oggi alle 07:53Serie A
autore Andrea Losapio
16.10.2026 07:53Serie A
Lautaro, Neres, Dybala, Diao e Kone si fanno male durante la pausa. Ma le partite sono sempre di più, stagione dopo stagione
www.imagephotoagency.it
C'era una volta la favola di una A migliore a diciotto squadre. Cosa non vera, perché il problema non è tanto nella moltitudine di partite di Serie A - in linea con gli altri paesi top - bensì della divisione dei diritti televisivi. Due club in meno, meno persone a dividersi la torta. Così però, con 38 partite di A, 8 di Champions, più sei di nazionali fra ottobre e novembre (e sono amichevoli anzichenò) più altre due a marzo e due a giugno, magari 2-3 di Coppa Italia, siamo già intorno alle 55-60 all'anno. Per calciatori di squadre che vedono rarefarsi i propri impegni a fine gennaio.
I tanti infortunati
In questa finestra di Champions si sono fermati in cinque: Lautaro, Neres, Dybala, Diao e Kone. Cinque che darebbero lustro al nostro campionato, se utilizzabili. Invece le rose sono mastodontiche - quindi è vero che la torta è divisa per venti, ma servono più soldi per le riserve... - per prepararsi a ogni evenienza. Spesso, la Juventus lo dimostra, non bastano tre alternative per ruolo.Bulimia
Questo continuare ad alimentare un circo che gioca ogni giorno porta con sé anche dei problemi, oltre a quelli fisici. C'è la necessità di dare sempre il massimo, in un calcio che va al triplo degli anni novanta. Portando a inevitabili stress per tutti quelli in campo. Ed è anche normale che lo spettacolo peggiori.Altre notizie
Oggi
Ultime dai canali


