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tmw / inter / Editoriale
Più di un vice capitano: rinnovo da leader. Secondo round InzaghiTUTTO mercato WEB
mercoledì 12 giugno 2024, 15:30Editoriale
di Ivan Cardia
per Linterista.it

Più di un vice capitano: rinnovo da leader. Secondo round Inzaghi

Ci scriva una mail chi conosce faccia e voce dell’agente di Nicolò Barella, fresco di rinnovo con l’Inter fino al 2029. Non si tratta di criticare la gestione che della propria trattativa ha fatto Lautaro Martinez, pure lui prossimo al prolungamento, anche se il paragone viene abbastanza naturale. Alessandro Beltrami - il procuratore di Barella, appunto - non rilascia interviste, non ama farsi fotografare, in sede arriva dall’entrata posteriore. E fa comunque l’interesse del suo assistito. Che, in questo caso non poteva essere più evidente, era rimanere all’Inter, senza se, senza ma, senza condizioni.

Intendiamoci: nel calcio del 2024 - ma pure in passato era così - nessuno regala nulla. Il nuovo contratto di Barella prevede un adeguamento dell’ingaggio. Allo stesso tempo, è evidente che avrebbe potuto bussare per avere di più, fare presente che per esempio Guardiola se lo porterebbe volentieri a Manchester da almeno due stagioni, che di questa Inter è forse il giocatore più apprezzato in assoluto a livello internazionale. Invece, accordo in mezzo incontro e via fino al 2029. Poi può succedere di tutto, ma vorrebbe dire praticamente tutta la carriera all’Inter. Oggi da vice capitano, ma è molto di più. Domani chissà, perché è un rinnovo da leader vero, come Barella è diventato sempre di più nel corso degli anni.

Il prossimo prolungamento da suggellare - non per forza da ufficializzare, quello di Lautaro è comunque pressoché definito - è quello di Simone Inzaghi. Oggi Tullio Tinti, l’agente del tecnico nerazzurro, sarà nuovamente in viale della Liberazione. L’impressione è che, oltre alle scadenze e ai milioni, in ballo ci sia la costruzione dell’Inter del futuro. Che Inzaghi, oggi più forte che mai nella sua posizione contrattuale, vorrebbe alzasse l’asticella. Si legge in questo senso l’offensiva per il pacchetto Gudmundsson-Martinez, a patto che Arnautovic apra all’addio, cosa finora non successa.