AMARCORD - Inter-Milan 4-4: la doppietta dell'uomo dalla super 'media gol' nell'anno di Superga
Amarcord: inizia oggi la nuova rubrica de L'Interista dedicata al racconto di sfide che hanno segnato il passato della gloriosa società nerazzurra. La nostra attenzione si focalizzerà, in particolare, sui confronti stracittadini con il Milan e sui derby d'Italia con la Juventus, ma adeguato spazio sarà concesso anche ad altre gare che sono entrate di diritto nella leggenda dell'Inter.
Inter-Milan 4-4: la doppietta della leggenda a sublimare una partita spettacolare
Nella prima puntata della nostra nuova rubrica non potevamo che iniziare da una gara epica avvenuta proprio il 6 febbraio. Correva l'anno 1949, con l'Inter di David Astley che contendeva lo scettro di regina del Campionato italiano al Grande Torino di Erno Erbstein, poi divenuto tristemente noto come il gruppo vittima della tragedia di Superga. La compagine nerazzurra sfidava i rivali meneghini del Milan, guidati dal tecnico Giuseppe Bigogno, con un reparto d'attacco di assoluto valore che vedeva in Benito Lorenzi e Istvan Nyers i suoi due autentici protagonisti. Entrambi gli attaccanti nerazzurri riuscirono a trovare la via del gol (l'ungherese siglò una doppietta), ma ciò non bastò per superare il Milan di Gunnar Nordahl. L'incontro si concluse, infatti, con il punteggio di 4-4, con i rossoneri che videro sfumare il doppio vantaggio di 4-2 sotto i colpi degli stessi Lorenzi e Nyers. Quest'ultimo fu il mattatore della stagione 1948-1949, con 26 gol che gli valsero il premio di capocannoniere al termine dell'annata. Un bottino che non stupisce, considerando che il magiaro spicca per una media gol astronomica in maglia nerazzurra: 0,73 gol per partita, superiore a quella di Christian Vieri (0,67).
La tragedia finale
Il drammatico epilogo della stagione, con la tragedia di Superga che portò via la vita a diciotto giocatori, lo staff granata, l'equipaggio presente sul volo e i giornalisti che avevano seguito la squadra per l'amichevole contro il Benfica, determinò l'assegnazione dello scudetto al Torino in onore delle vittime. Un esito condiviso da tutte le parti, nella consapevolezza che l'evento avvenuto in Portogallo stesse rappresentando un momento spartiacque tra il vecchio e il nuovo, privando i granata non solo del presente ma anche di una fetta significativa di futuro.






