Konaté o Kim come priorità di un'Inter che vuole restare competitiva
Per sostituire Francesco Acerbi, la dirigenza dell'Inter ha fissato l'eccellenza come criterio al quale attenersi in sede di mercato in entrata. Da ciò deriva l'individuazione di alcuni profili di prima fascia per provare a conseguire tale disegno: Ibrahima Konaté e Kim Min-jae spiccano come i nomi in cima alla liscia dei nerazzurri, nella consapevolezza dei benefici che l'ingaggio di uno di essi arrecherebbe all'Inter.
Priorità 'esperienza'
Come ricostruito dalla redazione de L'Interista, entrambe le piste sono da tempo state sondate dalla dirigenza nerazzurra per comprendere la fattibilità di un'operazione da imbastire nella sessione di mercato. Le due situazioni sono differenti alla loro base: il francese si libererà a parametro zero, in caso di mancato rinnovo del contratto che lo lega al Liverpool fino al termine dell'attuale stagione; per arrivare al sudcoreano, invece, si dovrà trattare con il Bayern Monaco, notoriamente incline a non fare sconti a chiunque intenda provare a ingaggiare un proprio calciatore non di seconda fascia.
Pur nella diversità dei loro casi, Konaté e Kim rappresentano l'archetipo di ciò di cui necessita l'Inter per assicurarsi di restare competitiva in Italia e provare ad alimentare le proprie ambizioni in sede europea. Ecco perché, fino a quando ne avrà la possibilità concreta, la società nerazzurra si impegnerà attivamente per trasformare il suo desiderio in realtà.






