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Lautaro, che succede? 5 partite e 0 gol, il Toro non segna più. L'Inter ha bisogno di lui
L'Inter non è preoccupata, anche perché sarebbe sbagliato esserlo, ma è normale che un po' faccia strano vedere Lautaro Martinez ancora a secco in questa stagione dopo 4 gare disputate. Togliendo il 2-0 contro il Lecce, quando il Toro non è stato convocato a causa di un problema fisico, l'argentino è stato titolare contro Genoa, Atalanta, Cile e Colombia. L'attaccante non ha sfigurato in nessuna occasione, tranne forse all'esordio a Marassi, quando aveva come attenuante una condizione fisica non ancora ottimale dopo le fatiche di Copa America, ma non ha mai timbrato il cartellino.
Dopo il rinnovo di contratto, il suo stipendio è stato alzato a 9 milioni di euro annui, motivo in più per attendersi un rendimento elevato anche in fase realizzativa dal classe '97. Non c'è nessuna fretta, ma Simone Inzaghi ha bisogno dei suoi gol e quindi spera che possa sbloccarsi domenica nel posticipo contro il Monza, antipasto della sfida di mercoledì in Champions League all'Etihad contro il Manchester City di Pep Guardiola. C'è da scommettere che Lautaro non voglia lasciare lo scettro di capocannoniere a un altro attaccante e per questo vuole lui in primis invertire questa tendenza e tornare a gonfiare la rete.
Riguardo all'impegno e all'atteggiamento però non si può rimproverare niente al 27enne, che si è messo a disposizione del suo club e della sua Nazionale. Anche le parole nelle interviste sono sempre state quelle di un leader, riconosciuto da tutti i compagni come tale: ora è il momento di tornare ad esserlo anche dal punto di vista tecnico, facendo quello che gli è sempre riuscito meglio, ovvero segnare.
Dopo il rinnovo di contratto, il suo stipendio è stato alzato a 9 milioni di euro annui, motivo in più per attendersi un rendimento elevato anche in fase realizzativa dal classe '97. Non c'è nessuna fretta, ma Simone Inzaghi ha bisogno dei suoi gol e quindi spera che possa sbloccarsi domenica nel posticipo contro il Monza, antipasto della sfida di mercoledì in Champions League all'Etihad contro il Manchester City di Pep Guardiola. C'è da scommettere che Lautaro non voglia lasciare lo scettro di capocannoniere a un altro attaccante e per questo vuole lui in primis invertire questa tendenza e tornare a gonfiare la rete.
Riguardo all'impegno e all'atteggiamento però non si può rimproverare niente al 27enne, che si è messo a disposizione del suo club e della sua Nazionale. Anche le parole nelle interviste sono sempre state quelle di un leader, riconosciuto da tutti i compagni come tale: ora è il momento di tornare ad esserlo anche dal punto di vista tecnico, facendo quello che gli è sempre riuscito meglio, ovvero segnare.
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