Endrick è pronto all'esordio con il Lione. Al Real Madrid contano solo i gol (e Mbappé)
Perché Endrick, diversamente rispetto a Vinicius Jr e Rodrygo, non è riuscito a sfondare al Real Madrid? Forse non è solamente una questione di testa e di tecnica, ma anche e soprattutto di ruolo. Sin dal suo arrivo, nella sua zolla di campo, c'era Kylian Mbappé. Il centravanti più conosciuto del mondo, il giocatore che da teenager, come Pelè, ha vinto e segnato in una finale Mondiale. Facendone poi quattro nella successiva - fra gol in campo e rigore oltre i 120 minuti - pur non riuscendo a vincere.
Fare il numero nove del Real Madrid significa prevalentemente segnare. Farlo praticamente ogni domenica. Non ci sono grandi spazi per trovare una maglia, soprattutto perché da sotto ci sono altri a spingere. Basti pensare a Gonzalo Garcia che, nel Mondiale per Club, ha fatto la differenza. Trovarsi in quel ruolo, in questa squadra e con due avversari del genere sarebbe stato difficile per chiunque. Endrick compirà 20 anni il prossimo luglio e forse non aveva ancora lo status per prendersi quel ruolo, forse il più importante nel calcio mondiale.
"Non credo che possa giocare 90 minuti, ma giocherà qualche minuto", ha detto Paulo Fonseca, suo tecnico ora all'Olympique Lione. "Non so se partirà titolare, ma dovrebbe scendere in campo. Fisicamente è in forma e ha partecipato a tutti gli allenamenti. È giovanissimo e arriva in un campionato molto diverso. Deve adattarsi gradualmente e capire i meccanismi della squadra”.
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