Barsotti (Cronache di Spogliatoio): "Il pari del Napoli pesa il giusto. Real-Atletico? Finirà ai rigori"
Il Barcellona è la prima finalista della Supercoppa spagnola, in corso di svolgimento in Arabia Saudita e stasera toccherà a una tra Real Madrid e Atletico raggiungere i blaugrana all'ultimo atto. Per parlare del derby e non solo, Giovanni Barsotti, giornalista di Cronache di Spogliatoio (dove verrà trasmessa la gara ndr), che sarà prima voce in telecronaca oggi, ha parlato in esclusiva a TMW.
Dopo la cinquina del Barcellona al Bilbao ora tocca alle due squadre di Madrid. Chi parte favorita? Quanto peserà l'assenza di Mbappe?
"Difficile da dire chi partirà favorita, il derby è delicatissimo per tutte e due, Vale per la conferma di Xabi Alonso e del suo progetto al Real Madrid, mentre per l'Atletico è diverso, visto che si trova a -11 dal Barcellona in Liga ma a +10 sul sesto posto ed è quindi saldo per la qualificazione in Champions League: non ha niente da chiedere al campionato. L'assenza di Mbappe pesa ma fino a un certo punto, visto che al suo posto giocherà Gonzalo Garcia che ha fatto molto bene".
Ti aspettavi un impatto così per Gonzalo Garcia?
"L'avevo seguito al Mondiale per Club, ma la tripletta è stata inaspettata. Non mi aspetto che decida il derby contro l'Atletico Madrid e se devo dire come andrà a finire punto sui calci di rigore, visto che le ultime sfide tra Real e Atletico non sono quasi mai state decise nei 90 minuti".
Si parla tanto del possibile ritorno di Raspadori in Italia. Ha chance di ritagliarsi più spazio all'Atletico Madrid?
"A ora, per quelli che sono i giocatori nel suo ruolo, Alvarez e Griezmann, direi di no e se fossi in lui andrei a giocare altrove. Non ha fatto malissimo ma è lontano da poter essere un titolare nell'Atletico Madrid".
Huijsen è un rimpianto per l'Italia? È un difensore da Real Madrid?
"Sicuramente è un rimpianto ma la Juve aveva bisogno di cederlo per far quadrare i conti. Erano scelte obbligate per i bianconeri, che dei giovani della Next Gen hanno tenuto solo Yildiz. Quindi è sì un rimpianto ma fino a un certo punto. È da Real Madrid, è figlio d'arte, ed è abituato a pensare da calciatore. Quest'anno ha acuto un po' di problemi fisici ma può diventare un grande difensore".
Parlando della Serie A, quanto può aver inciso il pari del Napoli e la vittoria dell'Inter nella corsa Scudetto?
"Pesa solo due punti, né più né meno. Lo scontro diretto peserà molto di più. Il Pareggio non peserà in maniera esorbitante. L'Inter perderà punti più avanti secondo me, perché andrà più avanti in Champions".
Come vedi le italiane in Europa?
"La Roma ha più chance di vincere una coppa europea. Gasperini l'ha già fatto ed è portato. Anche per il campionato che si sta delineando, la Juve è partita e la Roma dovrà pensare all'Europa League. L'Inter può giocarsela in Champions, mentre le altre sono più indietro. La Juventus ha bisogno di far fare esperienza in Europa ai suoi giocatori e giocare due partite in più di playoff potrebbe essere una cosa buona".











