Quando Arbeloa disse "sono un Mourinhista" e come può giocare il nuovo Real Madrid
"Sono sono 'mourinhista'. Esserlo per me è un modo di fare le cose, senza aver paura di essere sé stessi": così parlava Alvaro Arbeloa nel 2015, due anni dopo l'addio da parte di José Mourinho al Real Madrid, dove allora giocava il nuovo allenatore dei blancos. Attenzione: si parlava di comunicazione e modo di essere, non di idee di calcio.
Non a caso anche nelle conferenze stampa e nelle interviste svolte da allenatore delle squadre giovanili, Arbeloa si è fatto una fama da allenatore molto schietto e trasparente a livello mediatico. Senza esitazione anche quando si parla di rispondere a domande più spinose.
Ma come giocherà il nuovo Real Madrid? Presto per dirlo, dato che si tratta della prima esperienza in una prima squadra per Arbeloa. A livello di giovanili la stampa spagnola parla del fatto che si sia ispirato molto a Jurgen Klopp. La sue squadre hanno sempre cercato di avere una grande intensità, svolgendo un pressing alto e optando spesso per schierarsi con un 4-3-3. Presto si saprà se continuerà su questa linea anche con la prima squadra: domani il primo appuntamento ufficiale, con i blancos che affronteranno l'Albacete, in Copa del Rey, pur con diversi assenti dopo gli impegni di Supercoppa, da Mbappé a Rodrygo, fra gli altri.
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