Arbeloa: "Nessuno può imitare Mou, anche se una parte di ciò che sono è merito suo"
Alla vigilia dell’ultima gara della fase campionato di Champions League contro il Benfica, Alvaro Arbeloa si è presentato in conferenza stampa con idee chiare e parole cariche di significato. Per il Real Madrid è una sfida decisiva: in palio c’è l’ingresso tra le prime otto, che vale l’accesso diretto agli ottavi di finale: "È una partita fondamentale, contro un avversario di altissimo livello", ha spiegato Arbeloa. "Ho avvisato i ragazzi: se vogliamo vincere dobbiamo restare concentrati per tutti i 90 minuti e giocare al massimo. La difficoltà sarà enorme".
Impossibile non soffermarsi su José Mourinho, oggi sulla panchina del Benfica e figura centrale nella carriera dell’ex terzino blanco. Arbeloa non ha nascosto l’emozione per le parole spese dallo Special One nei suoi confronti: "È stato molto più di un allenatore, soprattutto a livello umano. Oggi è un grande amico. Sarà bellissimo rivederlo e abbracciarlo". Sul piano professionale, Arbeloa ha riconosciuto l’influenza di Mourinho, pur rivendicando la propria identità: "Nessuno potrà mai imitarlo. Il mio obiettivo è essere me stesso, anche se una parte importante di ciò che sono viene da lui".
Parlando della squadra, il tecnico ha sottolineato la crescita vista nelle ultime settimane: "Ho trovato un gruppo disponibile, con voglia di lavorare. C’è ancora tanto da migliorare, ma quello che stanno facendo i giocatori ha grande valore". Elogi speciali per Jude Bellingham, definito già un leader e la futura colonna del Real Madrid, ma anche parole di fiducia per giovani come Arda Güler e per il potenziale offensivo del trio Vinicius-Mbappé-Bellingham.
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