Troppi ricordi per l'Inter e Mourinho: Trubin e Pavlidis le stelle del possibile avversario Benfica
Poche cose sono più mourinhane del gol di Anatolij Trubin che ha regalato al Benfica il passaggio agli spareggi per l’accesso agli ottavi di finale di Champions League. È contro una vecchia volpe come José Mourinho che l’Inter rischia di giocarsi le proprie carte in Europa. Cristian Chivu, tra i protagonisti del triplete conquistato in nerazzurro, ha sorriso alla notizia delle modalità di qualificazione del suo vecchio mentore. Chissà che i due, in caso di incrocio - alle 12 il sorteggio a Nyon -, non possano chiarire la recente uscita di Mou sugli allenatori giovani che guidano grandi club. Probabilmente non si riferiva al romeno, ma l’identikit è quello.
Come sta andando in campionato?
Male, ma solo se si considerano le possibilità di vittoria del titolo. Perché il Porto sta facendo un altro campionato: i Dragoes di Farioli hanno vinto 18 partite su 19, e fatto il vuoto, +7 sullo Sporting secondo e +10 sul Benfica terzo. Di per sé, però, il percorso della squadra di Mourinho non è negativo: zero sconfitte, più dodici sul quarto posto, secondo miglior attacco dopo quello dello Sporting.
La stella
Oggi come oggi verrebbe da indicarla proprio in Trubin, che peraltro è comunque uno dei giocatori di maggior valore, e in passato è stato molto vicino all’Inter. E la classe sopraffina di Georgiy Sudakov, ucraino corteggiato dal Napoli in tempi recenti, non può passare sotto traccia. Impossibile, però, non premiare i gol di Vangelis Pavlidis: 27 reti in 37 apparizioni stagionali, attualmente quinto nella classifica della Scarpa d’Oro. In Champions, però, il suo rendimento cala: 2 gol in 8 giornate.
L’allenatore
La tentazione è di lasciare vuoto il paragrafo. Lo Special One non ha certo bisogno di presentazioni, figurarsi se si tratta di un eventuale incrocio con l’Inter. Josè Mourinho è tornato a casa, a distanza di 25 anni dalla prima partita da allenatore del Benfica, il primo club che ha puntato su di lui come tecnico da settembre a dicembre 2000. Avvio in salita, complici le scorie della gestione di Bruno Lage, ma ora sta mettendo le cose a posto. E in Europa è una garanzia. Quanto all’Inter, l’ha ovviamente sfidata più volte dopo i fasti del triplete, ma mai in Europa: i sei precedenti sono tutti legati al suo periodo da allenatore della Roma. Un solo successo - 2-1 in Serie A a ottobre 2022 -, ben cinque sconfitte per Mau.
La formazione tipo
(4-2-3-1): Trubin; Dedic, Otamendi, Silva, Dahl; Aursnes, Rios/Barrenechea; Prestianni, Sudakov, Schjelderup; Pavlidis
I precedenti con le italiane
Il primo ricordo interista è dolce: con il Benfica, i nerazzurri vinsero la seconda Coppa dei Campioni della propria storia, in finale a San Siro. Due anni prima i portoghesi erano stati battuti dal Milan, sempre nell’ultimo atto della massima competizione continentale. Positivo anche l’incrocio del 2004, agli ottavi di finale: dopo lo 0-0 a Lisbona, passò l’Inter vincendo 4-3 al Meazza. In quesa edizione, i lusitani hanno incrociato il Napoli, battuto 2-0 in una delle tante partite che ha costretto la squadra di Antonio Conte alla fallimentare esclusione dalla Champions League. È con lo stesso risultato, ma al contrario, che nella giornata successiva la Juventus di Luciano Spalletti ha regolato il Benfica senza troppe difficoltà.
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