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Petardo contro Audero, maxi multa e diffida per l'Inter. Le reazioni di Marotta e De SiervoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 00:49I fatti del giorno
di Tommaso Bonan

Petardo contro Audero, maxi multa e diffida per l'Inter. Le reazioni di Marotta e De Siervo

Il calciomercato di gennaio appena concluso, ma non solo. Il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, ai microfoni di Sportmediaset prima della gara dei quarti di finale di Coppa Italia vinta contro il Torino, ha avuto modo di parlare anche di quanto avvenuto a Cremona (petardo lanciato dal settore ospiti nerazzurro addosso ad Audero), con i verdetti del Giudice Sportivo diramati proprio nella giornata di oggi: "Un gesto che nulla ha a che fare con i valori dello sport - ha sottolineato Marotta -. Sono delinquenti che verranno condannati, noi agiremo a tutela della società. Pagina che vogliamo archiviare velocemente, tutti i tifosi dell'Inter sono fatti di altra pasta". I verdetti, dicevamo. Il Giudice Sportivo della Serie A, dopo le partite della ventitreesima giornata, ha inflitto all’Inter un’ammenda da 50.000 euro, con diffida. Quindi no alla chiusura della curva o le porte chiuse per Inter-Juventus di sabato 14 febbraio, prossima gara interna della squadra di Chivu in campionato. A essere centrale, già rilevante per il divieto di trasferta limitato a sole tre gare, è stato l’atteggiamento della società nerazzurra, da sempre collaborativa e anche pronta ad applicare il non gradimento ai responsabili del fatto. L’istituto, non sempre attuato dai club di Serie A, consente di escludere dallo stadio dei soggetti anche in assenza di Daspo o condanne penali. Allo stesso tempo, nel comunicato con cui ha il Giudice Sportivo comminato la multa - è presente un avvertimento per l'Inter: “Si precisa che, in attuazione della diffida specifica, al ripetersi di simili comportamenti con rischio per l'incolumità di tesserati, Ufficiali di gara e personale addetto troveranno applicazione, ai sensi dell'art. 26 comma 3 CGS, una o più delle sanzioni previste dall'art. 8 comma 1 lett. d) e) f) CGS”. Sono gli articoli che, rispettivamente, prevedono l’obbligo di disputare una o più gare con uno o più settori privi di spettatori (lettera d) oppure l’obbligo di disputare una o più gare a porte chiuse (lettera e) o ancora la squalifica del campo per una o più giornate di gara o a tempo determinato fino a due anni (lettera f). Il paradosso è sempre quello della responsabilità oggettiva: l’eventuale recidiva non dipende in minima parte dall’Inter, che per esempio a Cremona non poteva fare praticamente nulla per evitare quanto successo. Luigi De Siervo, amministratore delegato di Lega Serie A, si è espresso così a riguardo nella tarda serata di ieri: "Abbiamo condannato il fatto, come ogni atto di violenza. Il momento è delicato e le tifoserie tutte si stanno dimostrando non all'altezza del campionato. Gli interventi ci sono e sono severi, le limitazioni fanno male alla Serie A ma sono inevitabili. E poi il Giudice Sportivo, per suo conto, impone altri provvedimenti".