Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / inter / Serie A
Kayode ammette: "Gattuso? L'ho sentito. Nazionale un sogno, ma non ho fretta"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:30Serie A
di Ivan Cardia

Kayode ammette: "Gattuso? L'ho sentito. Nazionale un sogno, ma non ho fretta"

Michael Kayode “chiama” Gennaro Gattuso. Intervistato da Sky Sport, l’ex laterale della Fiorentina, oggi protagonista in Premier League con la maglia del Brentford, risponde così alla domanda sui contatti con il ct della Nazionale: “Sì, devo dire che ci siamo sentiti. La scelta ovviamente rimane a lui. Io ho ancora l’età per giocare in Under 21, sono giovane, non ho fretta. Ovviamente se dovesse arrivare una chiamata per entrare nel giro della qualificazione al Mondiale sarebbe un sogno, come credo sarebbe per chiunque. Ma rimango tranquillissimo a riguardo”. Da Donnarumma a Tonali, passando per Chiesa, Vicario, Calafiori: quanti italiani in Premier… “Siamo tanti in questo momento, è vero. Trovarci in campo è sempre bello, perché pur essendo avversari veniamo dallo stesso Paese e quindi trovare un momento per parlare e confrontarci dopo la partita ci aiuta in un certo senso a proseguire tutti nella stessa direzione. Pur facendo parte di un campionato così competitivo”. Come va l’ambientamento? “Con la lingua va benissimo. Quando sono arrivato già me la cavavo, dopo un anno a parlarlo tutti i giorni ormai riesco a comunicare con tutti senza problemi. Londra è una città totalmente diversa rispetto a Firenze e Torino. Molto più caotica, ma bella da vivere. Torino me la sono goduta poco, ci andavo di fatto solo per gli allenamenti quando ero nelle giovanili della Juve. Firenze invece è una città di cui sono innamorato, in quattro anni mi sono trovato benissimo. Penso che a fine carriera andrò proprio a viverci”.