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La Roma mette altri due nomi nel mirino. Svelati gli arbitri di Inter e Napoli: le top news delle 13TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:00Serie A
di Niccolò Righi

La Roma mette altri due nomi nel mirino. Svelati gli arbitri di Inter e Napoli: le top news delle 13

Problema infortuni in casa Napoli. La partita di ieri sera contro il Sassuolo ha lasciato diversi strascichi per quanto riguarda le condizioni fisiche di alcuni giocatori. In primis quelle di Amir Rrahmani che ha lasciato il campo al 23' del secondo tempo per un problema muscolare. Stesso discorso vale per Matteo Politano. L'attaccante azzurro è invece rimasto in campo in quanto Conte aveva già esaurito i cambi ma era comunque dolorante alla gamba in seguito ad un altro guaio muscolare. Entrambi i giocatori verranno monitorati dallo staff tecnico e valutati nei prossimi giorni ma è normale, riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Spot, che siano in dubbio per la trasferta di martedì sera sul campo del Copenaghen. Da valutare anche la situazione di Elmas uscito per dei giramenti di testa dovuto all'influenza. Anche lui potrebbe non essere della partita in terra danese. L'ultimo dubbio del tecnico della formazione partenopea riguarda David Neres. L'attaccante non è stato proprio impiegato contro i neroverdi di Fabio Grosso a scopo precauzionale. Il brasiliano è fuori condizione ancora e resta da capire se riuscirà a recuperarla per dopodomani oppure se dovrà saltare anche la sfida di Champions League, molto delicata per il passaggio del turno ai playoff. La Roma monitora il mercato. La squadra di Gian Piero Gasperini è alla ricerca di nuovi innesti che possano alzare il tasso tecnico della squadra ma soprattutto che posano dare alternative al tecnico in vista di questa seconda parte di stagione. Sono diversi i nomi che sono sul taccuino di Ricky Massara per il reparto offensivo ma nelle ultime ore il club della capitale starebbe lavorando anche per acquisire un giocatore per la corsia laterale di sinistra. Il nome più indiziato in questi giorni sembra essere sempre quello di Niccolò Fortini. Il laterale classe 2006 cresciuto nel vivaio della Fiorentina, con cui quest'anno ha disputato già 20 gare in prima squadra è nel mirino da tempo ma va registrato anche l'interesse di diverse squadre del campionato italiano a partire dalla Juventus fino ad arrivare al Napoli. La concorrenza complicherebbe e non poco i piani dei giallorossi che però vogliono cercare di arrivare alla conclusione della trattativa. La prima offerta da otto milioni di euro è stata considerata insufficiente da parte dei viola che vogliono una cifra pari a 15 milioni di euro. Secondo quanto riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, per arrivare alla chiusura dell'operazione ne potrebbero bastare 12-13 milioni. Il Genoa cerca continuità. Fra poco più di due ore, la formazione di Daniele De Rossi scenderà in campo al "Tardini" per sfidare il Parma di Carlos Cuesta in uno scontro diretto per non retrocedere. Il 3-0 maturato lunedì scorso contro il Cagliari deve dare la spinta giusta ai rossoblù per cercare di uscire fuori dalla zona retrocessione e rimanere agganciato agli isolani di Fabio Pisacane che ieri sera hanno superato la Juventus per 1-0 alla Unipol Domus. Una gara da non sottovalutare contro un avversario insidioso che fra le mura amiche ha messo in difficoltà tante compagini. E a Parma ci sarà anche il presidente Dan Sucu. Il numero uno del Grifone è sempre molto vicino alla squadra e anche oggi lo dimostrerà con la sua presenza in tribuna. Il momento è sempre delicato con il club che è impegnato sul campo ma anche sul mercato per cercare di trovare gli innesti giusti per affrontare la seconda parte di stagione. La Roma continua a muoversi sul mercato, ma l’emergenza offensiva non accenna a dissolversi. Tra arrivi, rientri e nuovi stop, l’attacco giallorosso resta incompleto rispetto alle idee di Gasperini, che ha bisogno di interpreti precisi per dare forma alla sua rivoluzione tattica. Malen e Vaz sono stati accolti, Pellegrini è tornato disponibile, ma le assenze di Ferguson, Dovbyk, El Shaarawy e il caso nebuloso di Bailey tengono il reparto in bilico. Proprio per questo, più che un altro centravanti, ora servono esterni capaci di cambiare ritmo e rompere gli equilibri. In questo, scrive questa mattina il Corriere dello Sport, quadro prende sempre più quota il nome di Leo Sauer. Classe 2005, di proprietà del Feyenoord, lo slovacco rappresenta un profilo che intriga molto Trigoria: giovane, veloce, tecnico, già abituato a palcoscenici importanti tra Eredivisie ed Europa League. I numeri non sono ancora esplosivi, ma parlano di un talento in crescita, capace di incidere sia con il gol sia con l’assist, soprattutto partendo largo e puntando l’uomo. Sauer risponde perfettamente all’identikit cercato da Gasperini: un’ala che attacca la profondità, salta l’avversario e mantiene alta l’intensità per tutta la partita. Il costo dell’operazione non è banale, perché il Feyenoord valuta il giocatore oltre i 15 milioni e non è certo intenzionato a svenderlo. Tuttavia, rispetto ad altri obiettivi più affermati, l’investimento appare più sostenibile e coerente con una linea che guarda anche al futuro. La morte di Rocco Commisso lascia la Fiorentina sospesa in un’incertezza senza precedenti, con scenari che vanno dal mantenimento del controllo da parte della famiglia fino a una possibile vendita del club. Tutto è ora nelle mani di Catherine Commisso e dei figli Joseph e Marisa, chiamati a gestire non solo la società viola, ma anche l’azienda di famiglia, Mediacom. Catherine, da sempre al fianco del marito, ha dimostrato negli anni di avere un ruolo attivo nelle scelte strategiche del club, dal mercato allo sviluppo del Viola Park. Non è escluso che madre e figlio decidano di prendere direttamente le redini della Fiorentina, magari affidando la gestione operativa a manager di fiducia, garantendo continuità e protezione degli asset chiave. Tra questi, oltre al centro sportivo, c’è anche lo stadio Franchi. Come fatto sapere da La Repubblica la società ha inviato al Comune i documenti per partecipare al project financing del nuovo impianto, pronta a investire 50-60 milioni in cambio di una concessione lunga, un segnale chiaro di ambizione anche in questa fase di transizione. Sul piano sportivo, Ferrari resterà il riferimento principale della famiglia per la gestione ordinaria, affiancato da Fabio Paratici, che dal 4 febbraio assumerà il ruolo di direttore dell’area tecnica, e dall’ad Mark Stephan, storico collaboratore di Commisso. Tre pilastri di fiducia per garantire stabilità, continuità e protezione della proprietà, mentre Firenze e la Fiorentina affrontano un futuro incerto, segnato dal ricordo di un patron capace di imprimere alla società una visione chiara e ambiziosa. Archiviata la 21^ giornata di Serie A (con una vittoria a testa), per Inter e Napoli è tempo di Champions League. Martedì va in scena infatti la settima giornata della League Phase: i nerazzurri che ospitano l'Arsenal a San Siro, i campioni d'Italia saranno di scena a Copenaghen. In questo senso, la UEFA ha reso noti gli arbitri delle sfide in questione: sarà il portoghese Joao Pinheiro a dirigere Inter-Arsenal (fischio d'inizio alle 21), assistenti i connazionali Bruno Jesus e Luciano Maia. Al Var Tiago Martins, Avar lo spagnolo Carlos del Cerro Grande. Quarto uomo Joao Gonçalves. Copenaghen-Napoli, in programma sempre martedì alle 21, sarà diretta dal bosniaco Irfan Peljto. Assistenti i connazionali Senad Ibrisimbegovic e Davor Beljo. Al Var il croato Ivan Bebek, Avar lo sloveno Matej Jug. Quarto uomo il bosniaco Milos Gigovic.