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Di Gennaro sulla Fiorentina: "Vittoria importante a Como, ora serve continuità"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 13:45Serie A
di Daniele Najjar

Di Gennaro sulla Fiorentina: "Vittoria importante a Como, ora serve continuità"

L'ex giocatore di Fiorentina e Verona - fra le altre - Antonio Di Gennaro, ha parlato a TuttoMercatoWeb.com di alcune tematiche legate alla Serie A ed alle coppe europee nelle quali sono impegnate le squadre italiane. Questa vittoria con il Como può esse la svolta per il rush finale della Fiorentina? "Una vittoria importante, ma già con il Bologna c'era stata una partita fatta bene. E con il Torino sono tornate le vecchie ruggini, non si è riusciti ad avere continuità. De Gea, Fagioli e Kean - se ritorna quello dell'anno scorso - sono l'asse portante di un organico che le altre squadre invischiate nella lotta salvezza non hanno. Sempre che entrino nell'ottica, e penso di sì, che l'obiettivo sia quello di salvarsi". Come si affronta la Conference in questo momento? "Come organico la Fiorentina può competere per vincere. Rispetto a Champions ed Europa League la Conference è una coppa meno complicata. I viola hanno un organico competitivo, ma è certo che il primo obiettivo sia quello di salvarsi. Normale che queste gare possono essere una sorta di preparazione per una squadra che ha dei valori diversi rispetto ad altre squadre". Come si spiega il 5-2 subito dalla Juventus? "La Juventus è una squadra che sta prendendo molti gol. Tre con l'Atalanta, due con la Lazio, tre con l'Inter, cinque ieri sera. Spalletti sta facendo anche bene, poi gli infortuni possono pesare. Ora si è fermato Bremer, vediamo per quanto ne avrà: quando manca lui si è vista la difficoltà che hanno altri come Cabal, Kelly e Gatti. Poi dobbiamo parlare dell'attacco...". Si torna lì. "Diciamola tutta: non c'è un centravanti. Con tutto il rispetto per McKennie che ha cercato di coprire il ruolo, ma se non gioca Openda, David ieri mancava e non si è inserito al 100%, Vlahovic fermo per infortunio... Un po' come Gasperini ad inizio campionato: in assenza del centravanti che voleva lui, ha però trovato grande equilibrio difensivo per i giallorossi. Se si fermasse Bremer c'è da lottare molto per il quarto posto. La Roma stessa ha cambiato prospettive con gli arrivi di Malen e Zaragoza". Arrivare fra le prime quattro può considerarsi un obiettivo sufficiente per il Napoli, considerando gli infortuni? "Ha vinto la Supercoppa e l'anno scorso lo Scudetto. Se arrivasse in Champions League penso che avrebbe fatto il suo. Forse il minimo considerando il mercato iniziale, ma bisogna considerare i tanti infortuni. Come l'ultimo di Rrahmani, che mi sembra starà fermo due mesi. Bisogna capire come possano essere avvenuti tutti questi stop pesanti. Lukaku non è ancora pronto per giocare un quarto d'ora, De Bruyne leggo che sperano di riaverlo a marzo. Per contro c'è Vergara che sta facendo molto bene e Alisson Santos. Lo Scudetto lo vedo difficile, la qualificazione può essere sufficienza". Il discorso Scudetto è già indirizzato, oppure il Milan può regalare sorprese? "Penso sia l'unica squadra che possa lottare avendo una partita a settimana, anche se l'Inter continua ad avere un livello superiore per organico, esperienza, la forza e la qualità che ha in calciatori che stanno anche crescendo. Luis Henrique per esempio non sarà Dumfries, ma sta salendo di rendimento. Diouf si sta vedendo meno, ma è un giovane interessante, Sucic, Bonny e Pio stanno facendo bene. L'Inter ha quattro attaccanti che forse non ha nessuno in Europa. Però c'è anche la Champions, l'appuntamento di stasera può fare capire come si prospetteranno le prossime settimane, ma l'organico dell'Inter rimane il più forte di tutti in Italia, da anni". La lotta salvezza vede la sua ex squadra, il Verona, all'ultimo posto con il Pisa. "Se non riesci a fare risultato anche negli scontri diretti è un problema. La sconfitta con il Parma è stata pesante, anche in casa non è riuscita a fare risultati. La cessione di Giovane la dice lunga, la proprietà non so che programmi abbia. Una situazione un po' difficile. Il Lecce fa punti, la Fiorentina sta crescendo. E bisogna considerare che la corsa non va fatta su Lecce e Fiorentina, ma piuttosto su chi sta più avanti come Cremonese e Genoa. La salvezza la vedo più difficile per il Verona quest'anno, purtroppo".