L'Inter cerca l'impresa contro il Bodo, Klinsmann punta su Esposito: "È un trascinatore"
Nel 1990 l'Inter rimontò l'Aston Villa a San Siro dopo aver perso 2-0 a Birmingham, vincendo 3-0 e passando il turno. Uno dei protagonisti di quella sfida fu proprio Jurgen Klinsmann, che a La Gazzetta dello Sport ha spiegato come serva avere pazienza e che non è obbligatorio segnare tutti i gol subito:"Giocare in Norvegia a febbraio è difficilissimo, con quel campo… Il Bodo/Glimt comunque rappresenta ottimamente il loro movimento".
Chi dovrà essere decisivo è Pio Esposito, che a Klinsmann piace perché non ha paura e ha pure il giusto livello di fiducia: "Si dispera se sbaglia un gol, ma solo con se stesso e non con il compagno. Nonostante abbia solo 20 anni, è davvero un trascinatore. Mi aspetto la stessa leadership da altri interisti come Barella, Bastoni e Dimarco".
Non bisogna però pensare solo al campo, come spiega il tedesco, che sottolinea l'importanza delle parole: "Devi anche urlare e accendere il pubblico". In fondo San Siro è abituato a vivere certe notti europee ed è stato il teatro di serate indimenticabili. C'è solo da aggiungerne un'altra alla lunga lista. Intanto Chivu ieri ha chiesto rispetto per una squadra che ha battuto anche Manchester City e Atletico Madrid, quest'ultima fuori casa.
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