La Superlega è già qui e si chiama Premier: in semifinale si rischia un clamoroso monopolio
Sembrava solo una questione di tempo e il momento del dominio inglese sul calcio mondiale parrebbe davvero arrivato: con 5 qualificate su 8 agli ottavi di finale senza passare dai playoff, che sono diventate 6 (su 16) grazie al passaggio del turno del Newcastle, ufficializzato ieri con la seconda vittoria sul Qarabag in una settimana. Sorteggio permettendo, il rischio, concreto, è vedere 6 squadre su 8 ai quarti di finale e persino una semifinale tutta inglese, con le tre squadre di Londra, il City, il Liverpool e il già citato Newcastle che sono certamente in grado di giocarsela, come minimo alla pari, con tutte le altre formazioni rimaste.
Niente di sorprendente se si pensa al clamoroso squilibrio economico che da anni regna in Europa, con l'ultima della classifica di Premier in grado di spendere più di chi vince Serie A o Liga. E come abbiamo imparato noi italiani, la competenza alla lunga va sicuramente a perdere contro chi è in grado di spendere molto di più.
Come detto, il sorteggio potrebbe evitare questa presa di coscienza collettiva di una realtà che è già però effettiva e concreta già da un bel pezzo, magari incrociando le inglesi già agli ottavi ed evitando un dominio totale della fase finale. Ma a prescindere da questo, il concetto di "Superlega" così (giustamente) osteggiato dal mondo del calcio mondiale oggi si ripropone in modo neanche troppo subdolo: semplicemente, si chiama Premier League.
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