Sneijder nel mirino dei tifosi argentini di Prestianni: "Ho ricevuto circa 4.000 minacce di morte"
Wesley Sneijder, ex centrocampista olandese con un passato nel Real Madrid, ha rivelato di aver ricevuto circa quattromila minacce di morte provenienti dall’Argentina dopo aver commentato il caso che ha coinvolto Gianluca Prestianni e Vinícius Júnior. L’episodio è avvenuto durante l’andata del playoff di UEFA Champions League tra Benfica e Real Madrid, terminata 0-1 con gol decisivo proprio del brasiliano.
Oggi opinionista nei Paesi Bassi, Sneijder ha spiegato di aver espresso una valutazione personale su quanto accaduto in campo, sottolineando che ognuno ha diritto alla propria opinione, ma condannando con fermezza gli insulti razzisti. In particolare, aveva criticato l’atteggiamento di Prestianni, accusato da Vinícius di aver pronunciato un’espressione offensiva coprendosi la bocca. "Se devi dire qualcosa, fallo apertamente", aveva dichiarato l’ex nazionale olandese, definendo "scandaloso" che nel 2026 si sentano ancora certi epiteti.
Nel mirino di Sneijder anche Nicolás Otamendi, reo di aver mostrato a Vinícius il tatuaggio della Coppa del Mondo: un gesto che l’olandese ha liquidato ricordando che "il titolo lo ha vinto Messi". L’arbitro francese François Letexier ha attivato il protocollo antirazzismo UEFA, sospendendo temporaneamente la gara. L’organismo europeo ha poi inflitto a Prestianni una giornata di sospensione, mentre il giocatore valuta una controdenuncia per presunti insulti ricevuti in campo. L’inchiesta resta aperta e il clima, dentro e fuori dallo stadio, continua a essere rovente.
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